A Roma, al ministero dell'Agricoltura, TuttoFood Milano ha svelato l'edizione 2026 e tenuto a battesimo il Food Manifesto, la carta dei valori del cibo futuro. In programma a Rho FieraMilano dall'11 al 14 maggio, la manifestazione organizzata da Fiere di Parma si prepara ad accogliere oltre 100mila visitatori che incontreranno una platea di 5mila realtà della filiera agroalimentare.
I numeri di TuttoFood 2026.
Oltre 200 eventi di altissimo livello nei quattro giorni di fiera, 80 Paesi presenti, rappresentati da decine di TPO (Trade Promotion Organisation) e dalle rispettive aziende leader, oltre 4.000 top buyer provenienti da tutto il mondo, molti dei quali gestiti dall’incoming program di Ice Agenzia, un ricco fuori salone pensato insieme alle istituzioni e alle imprese, una collaborazione tra Fiere di Parma e Fiera Milano che ha posizionate, in sole due edizioni, TuttoFood tra le prime fiere di settore al mondo, la collaborazione di Fiera Colonia che ha messo a disposizione la piattaforma di competenze e relazioni di Anuga: questo e molto altro sono gli ingredienti di un evento che intende diventare leader qualitativo a livello internazionale. Anticipati oggi al Masaf, i numeri dell'edizione 2026:
- 85.000 mq netti di superficie espositiva (+15% rispetto all’edizione 2025).
- 10 padiglioni.
- 10 aree tematiche.

Francesco Lollobrigida (Masaf): "Cucina italiana ed export asset del sistema alimentare".
"TuttoFood è un evento ormai consolidato (qui il bilancio dell'edizione 2025), così come lo è il nostro sistema produttivo, fondato sulla qualità dell’offerta e capace di reggere anche nei momenti più complessi come quelli che stiamo attraversando - ha dichiarato Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste - Grazie all’impegno dell’intero comparto produttivo e del Governo, che ha candidato la cucina italiana a patrimonio dell’Unesco, abbiamo registrato un ulteriore salto di qualità nell’attenzione verso il nostro modello, basato su un forte legame tra il territorio, le produzioni di eccellenza e la sicurezza alimentare. Attraverso fiere come questa, strategica per il Sistema Italia e per il Sistema Europa, possiamo creare vere e proprie vetrine internazionali, nelle quali presentare il meglio del Made in Italy a operatori e buyer provenienti da tutto il mondo. Un lavoro che viene premiato anche sul fronte dell’export che registra la cifra record di 72,4 miliardi di euro”. In questo senso, "Tuttofood si pone l’obiettivo strategico di affermarsi come il primo hub fieristico per il sistema agroalimentare globale - ha dichiarato Franco Mosconi, presidente Fiere di Parma - grazie alla sua capacità di attrarre e connettere le filiere dell’agribusiness italiane ed estere".

La pubblicazione del Food Manifesto.
In questa direzione va il Food Manifesto. Realizzato con il supporto di numerose istituzioni tra cui il Future Food Institute e sostenuto dalle principali organizzazioni internazionali dell’agroalimentare, il progetto ha l’ambizione di coinvolgere tutti gli stakeholder a livello internazionale verso una visione condivisa e sostenibile relativa al Futuro del Cibo. Una piattaforma, anche operativa, sulla quale costruire e aggiornare i rapporti tra gli attori della filiera al fine di soddisfare e tutelare la domanda di cibo salvaguardando e valorizzando tutti i soggetti coinvolti. Da un consumatore che potrà e dovrà curarsi innanzitutto mangiando, a territori che sapranno uscire da una economia di sussistenza fino a imprese che vorranno capitalizzare gli investimenti Esg. Il settore agroalimentare nel suo complesso, in questo contesto mondiale drammatico della nostra storia recente, è pronto a lanciare in occasione di TuttoFood un messaggio chiaro: il cibo di domani dipende solo dalle nostre scelte di oggi.