In un mercato fuoricasa che punta sull'infomalità, cambia anche il ruolo della mise en place: più attenzione alla performance tecnica senza dimentare l'estetica. Così si potrebbe sintetizzare l'attuale approccio all'arredo tavola che, da un lato, punta a far percepire più accessibile l'esperienza al ristorante (ma anche al bar) in un momento di rallentamento dei consumi; dall'altro, non smette di accompagnare ed esaltare l'identità di un locale o di un piatto. Senza dimenticare che "se esiste un’anima fashion, modaiola del tableware ne esiste anche una fortemente legata alla performance del materiale - afferma Roberto Pierucci, ad di RCR Cristalleria - Questo significa che si può anche cercare la convenienza, ma un bicchiere non può resistere meno di 100 lavaggi".
Le novità di RCR Cristalleria per il fuoricasa: spazio a tè, caffè e infusi.
A queste richieste di base poi, se ne associa un'altra solo apparentemente contraddittoria: in linea con la moltiplicazione delle occasioni e dei momenti di consumo, i ristoratori cercano "super collezioni" che comprendo bicchieri per la mixology, per la degustazione di vini e liquori, per l’assunzione bevande infuse, per l’aperitivo e il brunch. Da qui, per esempio, arriva il focus di RCR su tè e caffè: "Siamo già leader nel segmento della miscelazione a freddo, perché non diventarlo anche di quella a caldo? Per riuscirci abbiamo lanciato tre tazze in vetro di dimensione diversa: la più grande per il caffè americano, la più piccola per l’espresso e una mediana per la moka. In questo modo abbiamo cercato di coinvolgere il senso della vista, grazie alla proprietà ultra clear del vetro utilizzato, nel momento della degustazione. Inoltre, abbiamo lavorato anche sulla forma, con un fondo ovalizzato, che favorisce la creazione della classica“cremina del caffè. Infine, abbiamo studiato un manico ergonomico con diverso spessore che permette la protezione dell’impugnatura dal calore", spiega Pierucci. Anche per il tè è stato utilizzato lo stesso approccio tecnico su cui si è innestata una estetica etnica che ha dato vita a bicchierini Chai (per il tè magrebino) e senza manici (per il tè mediorientale). Ovviamente, tra le novità del 2026 non mancano i prodotti dedicati ai cocktail. "Con la linea Circus abbiamo voluto sintetizzare i valori del nostro approccio produttivo: forza, maneggevolezza, resistenza, ecc. In tutto sono 3 bicchieri: uno eyeball, uno normale e una fuocoppetta piccola; impilabili e accomunati dalla decorazione a tema circo. Insomma, una linea completa ed eclettica", aggiunge l’ad.

Le tensioni internazionali non aiutano il Made in Italy.
Le novità rispondono anche alla volontà di confermarsi leader del segmento in un momento non facile per il commercio mondiale. "Anche il 2026 si conferma un anno difficile a livello internazionale. Per un’azienda come la nostra che esporta l’80% della propria produzione, le tensioni intorno allo stretto di Hormuz e i dazi americani non aiutano. Anzi, i repentini cambi di direzione sulle tariffe hanno provocato due problematiche. La prima, diretta, è stato un aumento dei costi di importazione negli Usa che ha mandato fuori fermato l’arredo tavola gravato da una maggiorazione del +30% sui prodotti in crystal glass. La seconda problematica, indiretta, è stata che l’over produzione cinese non trovando sbocco dall’altra parte dell’Atlantico si è riversata, con i suoi prezzi bassi, su altri mercati. A tutto questo si aggiunge il cronico problema energetico italiano che rende le nostro produzioni, energivore, più costose dei competitor", ammette Pierucci. La soluzione? Un nuovo slancio dello storytelling legato al Made in Italy e investimenti sull’integrazione della filiera così da superare "il tema prezzo".
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Tognana Professional tra acciaio e porcellana.
Dopo un 2025 positivo per Tognana Professional, le cui linee prodotto generano ormai il 25% del fatturato globale dell’azienda (con buone performance in Spagna, Germania e Francia oltre al consolidamento sul mercato nazionale), il 2026 conferma che il mercato fuoricasa non cerca solo qualità e funzionalità dei prodotti, ma design, personalizzazione e capacità di creare esperienze distintive per il consumatore finale. A queste necessità corrispondono alcune novità del brand. "Stiamo investendo molto nell’ampliamento delle collezioni in acciaio Tex Mex, che stanno riscontrando ottimi feedback grazie al loro stile distintivo e contemporaneo interpretando la crescente richiesta di mise en place capaci di valorizzare l’identità del locale - afferma Marco Marocchi, sales & marketing manager professional division di Tognana - Altro focus importante riguarda Petra, la collezione di porcellana colorata Made in Italy, che si inserisce in uno dei trend più forti del momento: tavole materiche, cromatiche e dal carattere deciso. È una linea che unisce estetica e versatilità e che si adatta sia a contesti casual sia a ristorazione di fascia più alta". Accanto alla funzionalità (che si traduce anche nella possibilità di riacquistare le stesse linee a distanza di tempo garantendo uniformità alla mise en place) negli ultimi anni è cresciuta in modo significativo anche l’attenzione verso l’estetica del prodotto. "Per questo vediamo una forte richiesta di collezioni caratterizzate da colori contemporanei, dettagli materici, forme ricercate ed elementi di design capaci di valorizzare la presentazione del piatto", sottolinea Marocchi.Vetro, porcellana e acciaio continuano a essere i grandi protagonisti rinnovandosi, dal punto di vista produttivo, in termini di sostenibilità e garantendo la possibilità di realizzare referenze "sempre più durevoli, riutilizzabili e progettate per accompagnare nel tempo il lavoro della ristorazione professionale".
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Eisch Glas e Fontanafredda, partnership per Il Barolo.
Portato in Italia da Fontanafredda, storica cantina produttrice di Barolo, in qualità di distributore esclusivo per il nostro Paese, Eisch Glas incarna il lusso discreto e l'eleganza senza tempo della mise en place. A unire le due realtà, c’è quindi la cura del dettaglio, della qualità e dell’artigianalità da cui è nata una sinergia che ha dato vita a una serie di prodotti ad hoc per la degustazione dei grandi vini delle Langhe. Simbolo di questa collaborazione è SF Serralunga: il calice nato a fine 2025 che esalta le qualità del Barolo. "L’esigenza era poter mostrare ai nostri consumatori la perfezione del gusto dei nostri vini, proprio come immaginati da noi, in questo pensiamo che il bicchiere sia fondamentale. Un po’ come per una bella voce avere un microfono ben funzionante. Eisch è quello, un partner perfetto", affermano i vertici della cantina nata nel 1858 e legata a doppio filo alla casa reale dei Savoia. Oltre a SF Serralunga, la partnership ha portato alla creazione delle linee Unity ed Essenca (calici soffiati a bocca, ultraleggeri e con pareti sottili, stelo sottile, base piatta e ampia, realizzati in un unico pezzo, per una maggiore resistenza alla rottura) e Sky (il bicchiere da utilizzo quotidiano realizzati in un unico pezzo con una speciale tecnica di trafilatura del gambo). "Il bicchiere è lo strumento che valorizza la bevanda contenuta al suo interno, influenzando l'esperienza degustativa attraverso il modo in cui l'aroma raggiunge l'olfatto, il modo in cui il vino scivola sulla lingua e persino la sensazione di calore che trasmette alla mano. Le forme dei bicchieri Eisch sono studiate per assecondare le esigenze di ciascuna bevanda, contribuendo a rendere la percezione del vino più aromatica, equilibrata e intensa", spiega Eberhard Eisch, portavoce dell’azienda e terza generazione della famiglia che guida la realtà tedesca. Caratteristiche che rispondono alla richiesta di qualità da parte dei consumatori: "Nel corso degli anni, le aspettative degli ospiti riguardo al servizio offerto da ristoranti, enoteche e cantine sono notevolmente aumentate. Non solo il cibo e le bevande devono essere di alta qualità, ma anche l'allestimento della tavola è diventato un elemento essenziale che deve trasmettere competenza, raffinatezza e capacità di intrattenere", sintetizza Eisch.
L'articolo è tratto da RMM 2/2026 disponibile a questo link: https://ristorazionemoderna.it/magazine/ristorazione-moderna-magazine-2-2026.html