Nelle catene di pizzeria artigianali lo scontrino medio si assesta sotto i 20 euro
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Le catene di pizzeria artigianali sono più economiche delle indipendenti

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Costa di più la pizza in una catena artigianale o in una pizzeria indipendente? E quali sono gli abbinamenti preferiti? La risposta arriva da 50 Top. In vista del World Pizza Day (17 gennaio), la guida dedicata al fuoricasa mette in fila prezzi e abitudini di consumo attraverso un sondaggio dal quale risulta come per gli italiani il food retail sia più conveniente, senza per questo rinunciare a gusto e qualità. A partire dalla tradizionale Margherita, che rimane la prima scelta per il 60% dei clienti. 

I trend delle pizzerie artigianali secondo 50 Top. 

La ricerca ha interessato le prime dieci catene artigianali italiane in classica e un campione significativo di locali presenti nella classifica nazionale che, nel 2025, ha visto trionfare I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta. Un campione significativo di quelle che sono le attuali tendenze in Italia, che ha nella guida dedicata alla pizza uno degli interpreti più seguiti e affermati tra il pubblico e i pizzaioli. In sostanza, detto del primato della Margehrita sia nelle catene sia nei locali indipendti, se ne evice che la creatività dei pizzaioli rappresenta il principale motivo di differenziazione e valore aggiunto tra i clienti che li scelgono mentre lo scontrino medio conferma una tendenza verso il posizionamento medio-alto, pur restando più economico rispetto alla maggior parte dei segmenti della ristorazione italiana.

Gusti e prezzi nelle catene di pizzeria artigianale. 

Andando più nello specifico emerge che nelle catene artigianali di pizzeria italiane il podio della prima scelta è così composto: 

  • Margherita con fior di latte: 60%;
  • Creativa: 30%;
  • Margherita con bufala: 10%. 

Per la seconda scelta, invece, si invertono le posizione ma gli addendi non cambiano: 

  • Margherita con bufala: 40%;
  • Margherita con fior di latte: 40%;
  • Creativa: 20%.

Tutto ciò si traduce in uno scontrino medio che tocca quota 19,65 euro e collaca quindi le catene in un fascia accessibile di prezzo, coerente con un modello standardizzato. 

Gusto e prezzi nelle pizzerie artigianali indipendenti. 

Guardando alle pizzerie artigianali indipendenti, la prima scelta dei clienti si fa più complessa:

  • Margherita con fior di latte: 45%;
  • Creativa/Stagionale: 25%;
  • Signature: 20%;
  • Menu degustazione: 10%.

Per la seconda scelta, invece, le preferenze cambiano:

  • Creativa/Stagionale: 45%;
  • Margherita con bufala: 40%;
  • Signature: 15%.

In questi casi, il posizionamento risulta prevalentemente medio-alto. Il 65% delle pizzerie, infatti, fa pagare uno scontrino superiore ai 20 euro, con una concentrazione rilevante nella fascia 31-40 euro. Il valore massimo più elevato indica la presenza di format esperienziali, nei quali la pizza è parte di un percorso gastronomico strutturato.

Tradizione e creatività, i pilastri dell'offerta in pizzeria. 

L'analisi conclude che "la tradizione (rappresentata dalla Margherita con fior di latte, ndr) rimane in pilastro fondamentale dell'offerta fungendo da elemento di rassicurazione per il cliente. Tuttavia, il 45% complessivo, attribuibile a pizze creative e signature, segnala una forte apertura verso proposte più identitarie e ad alto valore percepito. La seconda scelta nelle pizzerie artigianali evidenzia un cambiamento significativo nel comportamento del consumatore: le pizze creative diventano predominanti, seguite dalla Margherita con bufala che conferma la tradizione rivisitata. Infine, le Signature restano una scelta dettata dalla forza della comunicazione della pizzeria", si legge nel comunicato diffuso dagli autori di 50 Top, Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere.