Dal primo ristorante Langosteria aperto nel 2007 a Milano alla nascita del Buonocore Hospitality Group, il fine dining evolve e si struttura per la crescita. Il progetto imprenditoriale fondato da Enrico Buonocore, infatti, entra in una nuova fase del proprio sviluppo grazie a un portfolio di brand legati all'ospitalità con un focus sulla ristorazione e il luxury lifestyle. L'obiettivo è quello di raggiungere i 190 milioni di euro di fatturato entro il 2030 (attualmente il giro d'affari è di 60 milioni di euro) grazie a un piano industriale che prevede nuove aperture e il consolidamento dei marchi esistenti.
La struttura e l'approccio di Buonocore Hospitality Group.
Più nel dettaglio, il gruppo è controllato da Enrico Buonocore e dai suoi soci storici, con il restante 40% detenuto da Archive Srl, una holding che fa capo alla famiglia Ruffini, e impiega 500 collaboratori (che diventeranno circa 1.000 da qui a 4 anni). Alla base del progetto vi è un sistema di valori condiviso: eccellenza, autenticità e creatività guidano lo sviluppo delle esperienze e dei brand, mentre trasparenza, rispetto e sostenibilità rappresentano i principi fondamentali del modo di fare impresa. "Crediamo profondamente che l’ospitalità sia prima di tutto una questione umana - ha affermato il founder - Per questo investiamo nella crescita e nella formazione delle persone che lavorano con noi: rispetto, precisione, cura del dettaglio sono i principi che guidano il nostro lavoro quotidiano". Al centro dell'offerta, ovviamente, rimane una forte matrice Made in Italy che potrà presto essere gustata anche a Londra e Porto Cervo, destinazioni delle prossime aperture di Langosteria.

La crescita di Langosteria.
Quest'ultimo, d'altronde, è il brand ammiraglio del gruppo (con 9 punti vendita attivi). A vent'anni dalla prima apertura, Langosteria si è affermata negli anni come uno dei punti di riferimento della ristorazione contemporanea, distinguendosi per la qualità assoluta delle materie prime, l’attenzione al servizio e la capacità di costruire un’esperienza che unisce eleganza, ritmo e convivialità (che ha portato Langosteria anche all'interno di Altagamma). Questa visione si è ampliata, dando vita ad una realtà imprenditoriale articolata, capace di sviluppare brand differenti che oggi fanno parte di una vera e propria maison gastronomica presente in destinazioni chiave a livello globale rivolgendosi a una clientela cosmopolita. "Vogliamo creare luoghi in cui le persone stiano bene e si riconoscano, capaci di parlare a un pubblico internazionale senza perdere la nostra identità, continuando a selezionare con grande attenzione le location in cui aprire", ha aggiunto Buonocore. Un esempio di questo approccio è Langosteria Ally’s Bar, il primo cocktail bar dell'insegna aperto a Palazzo Fendi a Milano.

Gli altri brand del gruppo: Pepe e Bagni Fiore.
Oltre a Langosteria, i brand di Buonocore Hospitality Group sono:
- Pepe - Barra Italiana: sotto la guida del corporate executive chef Luca Fantin, questo format ruota attorno al consumo al bancone (la barra, appunto) dove si sviluppa una cucina completamente a vista per godere di tutta l’energia e delle preparazioni live. Il menu è una celebrazione della cucina italiana nei suoi sapori più iconici, pensati per essere condivisi. La prima location di Pepe è stata inaugurata a inizio 2026 a Milano, con prossime aperture previste in Europa.
- Bagni Fiore: attivi dal 1927 i Bagni Fiore sono un simbolo della tradizione balneare di lusso made in Italy. Il beach club, incastonato nella baia di Paraggi, porta il ritmo e lo stile inconfondibile di Milano in riva al mare declinando i concetti di luxury lifestyle in chiave Dolce Vita. Acquisito dal Gruppo nel 2021, propone un’esperienza di gusto, relax e divertimento tutto il giorno.