Ferragosto si conferma il clou per il fuoricasa d'estate con una spesa per pranzi e cene che, secondo Fipe, dovrebbe raggiunge i 500 milioni di euro di valore. Si tratta di circa il 5% di un ammontare complessivo pari a 10,8 miliardi di euro generati dai consumi alimentari fuoricasa registrati in tutto il mese di agosto, di cui 1,6 miliardi generati da turisti stranieri. Di questa somma, i ristoranti assorbiranno 6,2 miliardi di euro, seguiti dai bar con 2,2 miliardi di euro.
Da giugno a settembre, 38,2 miliardi di euro di spesa fuoricasa.
La sola giornata di Ferragosto, però, non si limita ai canonici due pasti ma si allarga anche alla colazione, all'aperitivo, alla marenda, ecc. per una spesa che, nel suo insieme, dovrebbe superare quota un miliardo nei pubblici esercizi. Allargando lo sguardo a tutto il mese, la cena rappresenterà la principale occasione di consumo con 5,5 miliardi di euro secondo le stime dell'associazione di categoria. A seguire c'è il pranzo con 2,7 miliardi. Colazioni e aperitivi genereranno 700 milioni di euro ciascuno, mentre break e dopocena valgono 400 milioni di euro a testa. Dati che confermano come nelle località balneari e montane, così come nei borghi e nelle città d'arte, la ristorazione rappresenti il punto di riferimento dell'accoglienza. Il quadro generale dell'estate 2026 (giugno-settembre) evidenzia un andamento caratterizzato da un incremento della spesa per consumi fuoricasa rispetto al 2025, passando da 38 a 38,2 miliardi di euro.
Lino Enrico Stoppani (Fipe): "Dietro ai numeri, l'impegno di oltre un milione di addetti".
"I dati previsionali di agosto sono confortanti, nonostante il complesso contesto geopolitico che condiziona i flussi turistici. In particolare, i primi risultati confermano come la ristorazione non sia solo un servizio di supporto al turismo, ma tra i principali generatori di valori: economici, sociali, identitari e culturali del Paese - ha dichiarato Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe - Infatti, teniamo vive e sicure le città, garantiamo un presidio sociale contro l'abbandono dei borghi e offriamo uno spazio di comunità. A Ferragosto le nostre tavole rappresentano un momento di festa e di convivialità, sia a chi è in viaggio sia a chi rimane a casa, garantendo a tutti il valore della condivisione e del servizio. Dietro a questi numeri c'è l'impegno straordinario di oltre un milione di addetti che, con professionalità e impegno, continuano a tenere vivi e vivibili i territori e a valorizzare la nostra identità enogastronomica".
Le spese si polarizzano: cosa succederà al ritorno dalle vacanze?
I numeri e il ruolo dei pubblici esercizi ad agosto rappresentano anche un segnale di tenuta della ristorazione come segmento di spesa per gli italiani e i turisti. Nonostante l'inflazione e l'aumento dei prezzi dei listini (l'ultima rilevazione di Fipe, pubblicata a luglio su dati di maggio, segnalava una crescita del +3,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente), non si è fermata la voglia di mangiare fuoricasa. Secondo un'indagine diffusa da Facile.it prima del picco delle ferie e relativa ai consumi accessori degli italiani è emerso come 15,6 milioni di persone continuino a prenotare tavoli al ristorante. Detto diversamente, il 42,3% degli italiani non sa rinunciare ai ristoranti, una quota che arriva al 52,2% nel Nord-Est e al 48,6% tra i 35-44enni. Eppure, dietro al desiderio di godersi le vacanze al meglio, come dimostrano i dati di Confcooperative, il fuoricasa rischia di incepparsi al rientro da mare e montagna. I consumi previsti per l'agosto 2026 evidenziano già la forte polarizzazione del Paese, diviso tra chi può permettersi le vacanze e chi è costretto a rinunciarvi per difficoltà economiche. Se è vero che ammonta a 18,5 miliardi di euro la spesa complessiva per le vacanze agostane (di cui 10 miliardi assorbiti da ristorazione e ricettività) con 17 milioni di italiani in movimento (10,6 milioni di adulti e 6,4 milioni tra adolescenti e bambini), la spesa media per famiglia, per una settimana ad agosto, si attesta sui 2.750 euro: +15% sul 2025; ma solo per pernottamento e colazione.