In totale, sono 81 le aziende food retail legate al pollo analizzate da The Pecking Order in Europa
In totale, sono 81 le aziende food retail legate al pollo analizzate da The Pecking Order in Europa
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The Pecking Order boccia la filiera del pollo nel food retail italiano

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Il pollo è uno delle referenze più in crescita nel food retail, ma è di qualità? La risposta arriva dal report The Pecking Order diffuso da Essere Animali. L'analisi svolta a livello europeo ha esaminato le comunicazioni pubbliche delle principali catene di fast food e ristoranti rispetto alle richieste dello European Chicken Commitment (ECC), una serie di criteri che hanno l’obiettivo di garantire standard più elevati ai polli negli allevamenti tra cui la riduzione delle densità di allevamento, l’utilizzo di razze a più lento accrescimento, la presenza di arricchimenti ambientali e l’uso di metodi di stordimento più rispettosi.

   

Nel report The Pecking Order, Francia batte Italia. 

Le aziende prese in esame nell’edizione 2025 del report sono in totale 81. In Italia, in particolare, sono state analizzate le comunicazioni di Autogrill, Burger King, Ikea, KFC, McDonald’s, Starbucks e Subway. Il risultato? Le catene di ristoranti e fast food in Italia sono le peggiori di tutta l’Europa occidentale e le penultime, tra le sette nazioni valutate nella classifica, a pari merito con la Polonia e superando di pochi punti soltanto la Romania. Una valutazione negativa, nonostante i miglioramenti attuati. Se, infatti, nell'edizione 2024 l'Italia aveva già dimostrato risultati ben al di sotto della media europea, posizionandosi addirittura all’ultimo posto della classifica, nel 2025 il miglioramento di 2 punti percentuali nel rispetto dei criteri ECC. Rimane quindi ancora notevole lo scarto rispetto agli altri Paesi, innanzitutto la Francia, che riconferma la sua posizione di leader con un punteggio di 42%, seguono Svezia con il 40%, Danimarca con il 37%, Repubblica Ceca con il 23%, Italia e Polonia entrambe al 16%, e Romania all'11%.

pollo esseri animali 1

Il caso KFC Italia e le differenze con gli altri Paesi europei

Quello che emerge dal report italiano è che, nonostante molte aziende continuino a comunicare l'importanza del benessere animale nelle proprie catene di fornitura, ad eccezione di Ikea, nessuna delle aziende analizzate ha un impegno pubblico, né comunica progressi significativi sul benessere dei polli. Di conseguenza il nostro Paese rimane ai livelli più bassi della classificazione, come nel 2024. Un chiaro segnale, secondo Essere Animali, "della stagnazione strutturale nel settore della ristorazione italiana". KFC Italia, in particolare, a differenza di quanto accade in Francia, Svezia e Danimarca, non ha ancora preso impegni chiari sul benessere dei polli, rappresentando quindi un’eccezione negativa in Europa occidentale e mancando completamente della coerenza strategica che l’azienda riserva agli altri Paesi del gruppo KFC Western Europe valutati nel report. "Ancora una volta i dati che emergono dal report The Pecking Order sono profondamente allarmanti. Le grandi aziende italiane di ristorazione e fast food continuano a fare pochissimo rispetto a quelle di altri Paesi come Francia, Svezia o Danimarca", ha commentato Simone Montuschi, presidente di Essere Animali. 

pollo esseri animali 2

Come funziona la valutazione di The Pecking Order. 

Avviato per la prima volta nel 2019, con cadenza annuale The Pecking Order valuta i marchi di fast food e ristoranti in base al loro impegno nell'affrontare il tema del benessere dei polli lungo le loro catene di approvvigionamento. The Pecking Order 2025 è un progetto collaborativo di World Animal Protection, Humane Society International, Obraz ed Essere Animali. La valutazione delle aziende è organizzata su due sezioni: impegni e obiettivi e comunicazione dei progressi. Facendo la media dei punteggi ottenuti in ciascuna sezione, le aziende ricevono una valutazione complessiva e vengono classificate su sei livelli a seconda della fase di miglioramento in cui si trovano: molto scarso, scarso, miglioramento iniziato, progressi in corso, buoni progressi, in testa al cambiamento.