A tavola, gli italiani fanno sempre più spazio a cibi a base vegetale: +10,6% di consumatori negli ultimi tre anni per Unione Italiana Food. Secondo l'analisi affidata ad AstraRicerche, il 46% dei consumatori tricolore consuma prodotti vegani 2-3 volte al mese. Insomma, il plant based non è più un fenomeno passeggero, bensì una trasformazione (ancora in atto) delle abitudini alimentari.
Perché i consumatori scelgono il plant based.
Perché si fa ricorso a queste referenze? Secondo l'analisi dell'associazione, chi le mangia lo fa per variare la dieta (41,8% degli intervistati) o per aumentare il consumo di proteine vegetali (18,6%). A scegliere questi alimenti non è solo il vegano o vegetariano, ma anche chi vuole "ripensare" la sua alimentazione con un incremento di vegetali. Un percorso di trasformazione in linea con quanto indicato dalla comunità scientifica internazionale e nazionale che invita a privilegiare le proteine vegetali, come ad esempio i legumi almeno 3-4 volte a settimana, per contribuire alla riduzione del rischio di malattie croniche e cardiovascolari (sebbene solo 1 italiano su 4 consuma i legumi con frequenza elevata). Detto diversamente, il consumatore plant based "Non è un consumatore necessariamente vegano o vegetariano, è un consumatore avveduto che integra le proteine a base vegetale nella propria dieta è consapevole di cosa sta andando a cercare e cosa sta andando a scegliere. Pensa che la categoria possa portare un benessere maggiore rispetto a una dieta magari esclusivamente su base di proteine animali. È una platea che comprende anche coloro che hanno necessità dietetiche particolari, ma non solo: è un consumatore che vuole variare", ha commentato Giancarlo Giorgio, presiente Unione Italiana Food.
Burger, polpette, salsicce e affettati i cibi veg più apprezzati.
I cibi plant based preferiti? In cima alla lista troviamo burger, polpette, salsicce e affettati (45,3%), seguiti da bevande (34%) e yogurt vegetali (32,4%). Ma proprio su alcune denominazioni utilizzate per indicare questi prodotti, il Parlamento europeo ha approvato recentemente un emendamento volto a limitarne l’uso perchè tradizionalmente associate alla carne, riaprendo il dibattito anche nel nostro Paese. Ma secondo Giorgio, "l’intervento normativo è volto a portare una chiarezza che, secondo noi, c’è già perché il consumatore è consapevole e capisce benissimo la distinzione tra prodotti a base vegetale e prodotti a base animale. Quindi è un intervento volto a regolare una materia che, secondo noi, il consumatore già comprende e riesce a decifrare in maniera corretta". Stando allo studio di AstraRicerche quasi il 90% dei consumatori di cibi plant based è consapevole di cosa consuma e, anche di fronte a una prova visiva i consumatori sono stati in grado di riconoscerli correttamente.