Dopo il debutto a Saluzzo, a dicembre 2025, Matre raddoppia a Torino dove l'arte bianca di Massimiliano Prete prende la forma del food retail. In via Mazzini, di fronte alla pizzeria Sestogusto, il lievitista inaugura quindi un nuovo punto vendita dedicato alla vendita di prodotti realizzati con lievito madre. La novità? La ricca viennoiserie a disposizione dei clienti: dai cornetti al pain au chocolat, dal pain suisse alla veneziana con crema e poi plumcake, cookies, biscotti e un'ampia selezione di torte da forno.
La bakery Matre apre a Torino.
Progettata, come la prima, dagli architetti Valentina Pelizzetti e Marco Gini, la nuova destinazione dell'insegna ricalca il format originario. Legno, arancione e bianco definiscono la palette materica e cromatica dello spazio, costruito per mettere al centro il prodotto e accompagnare l’esposizione di pani realizzati con grani biologici e antichi, focacce, pizze alla pala e lievitati dolci. Il nuovo Matre riprende così i codici estetici introdotti a Saluzzo, adattandoli al nuovo contesto urbano e alla diversa articolazione dell’offerta. A completare la bakery, una piccola bottega dedicata a una selezione di eccellenze enogastronomiche, pensata come ulteriore estensione dell’universo di Prete. "Matre nasce dalla volontà di riportare al centro il lavoro sul pane e sui lievitati, partendo dalla selezione delle farine, dalla gestione degli impasti e dei tempi di fermentazione. Dopo Saluzzo, Torino rappresenta un’evoluzione naturale del progetto, anche per la vicinanza con Sestogusto. Qui abbiamo ampliato la ricerca con una linea di viennoiserie sviluppata attraverso un lavoro specifico su sfogliatura, consistenze e fragranza, accanto ai pani realizzati con farine biologiche e ai prodotti salati. L’obiettivo è costruire un’offerta quotidiana completa mantenendo in ogni prodotto la stessa attenzione alla materia prima e alla digeribilità", ha commentato Prete.

Il pane rimane centrale nell'offerta di Matre.
Andando nello specifico, il menu di Matre accompagna i clienti dalla colazione al pranzo. Detto della nuova proposta dolce, per chi predilige il salato si va dalla tipica focaccia (proposta nelle versioni classiche alle olive, cipolle, pomodori e barese), affiancata da ricette speciali della settimana come quella ai multicereali o mais e semi di girasole, oltre alla pizza alla pala nelle varianti bianca, rossa e margherita. Il pane, però, si conferma l'assoluto protagonista del laboratorio, realizzato esclusivamente con grani biologici in numerose interpretazioni. La ricerca parte dalle farina de Il Mulino Sobrino di La Morra (CN) e dal miscuglio evolutivo coltivato nei campi di Prete tra Savigliano e Saluzzo, passando per il grano duro del mugnaio siciliano Filippo Drago. La gamma di lievitati comprende varianti integrali, Tipo 2, multicereali, millesemi, al cioccolato, a base di grani duri autoctoni siciliani come Perciasacchi e Tumminia, affiancate dall'iconico formato Santa Cristina da 3 kg, acquistabile anche a fette.

Anche la pizzeria Sestogusto cresce: nuovi sviluppi in Spagna.
Con l’apertura di Matre in via Mazzini, Prete consolida il proprio percorso imprenditoriale. Caposaldo rimane Sestogusto: 13° migliore pizzeria d'Italia per 50 Top Pizza e 26° al mondo secondo The Best Pizza Awards. Un progetto costruito su ricerca degli impasti, identità dei topping e nuovi pairing d’autore. "Raggiungere un risultato è entusiasmante; confermarlo nel tempo richiede metodo, ricerca e la capacità di rimettere continuamente in discussione il proprio lavoro. È ciò che facciamo ogni giorno a Sestogusto, insieme a tutta la squadra, intervenendo su impasti, topping, servizio e costruzione complessiva dell’esperienza. La recente collaborazione con Azotea, inoltre, si inserisce esattamente da questa visione: ampliare il linguaggio della pizza contemporanea attraverso una proposta di pairing sviluppata su misura, capace di affiancare alla birra e al vino una miscelazione tecnica, identitaria e di alta ricerca", ha commentato il founder. Oltre al locale di Torino, Sestogusto è presente, da settembre 2025, anche a Siviglia. Grazie all'accordo con un gruppo di investitori locali, l'obiettivo è aprire nuove sedi in tutta la Spagna.