L'estate di Alice Pizza ha portato in dote un nuovo mercato da conquistare: al Centro commerciale Donauzentrum di Vienna c'è stato il debutto in Austria. Per il brand si tratta del sesto Paese presidiato grazie a un opening arrivato nei primi giorni di settembre. L'operazione conferma come il ritmo di aperture non sia cambiato con il passaggio di mano della proprietà di Alice Pizza avvenuto a giugno.
Da Vienna alla Francia e oltre: lo sviluppo internazionale di Alice Pizza.
Il punto vendita viennese dell'insegna è stato affidato al master franchise DoN Group e si trova in una delle principali shopping destination della capitale. "Siamo partiti da Roma facendo una cosa molto semplice: la pizza al taglio, a modo nostro. E mentre la strada ci porta sempre più lontano, continuiamo a fare esattamente questo: portare in nuove città quello che sappiamo fare meglio, restando sempre Alice", si legge nel post LinkedIn che annuncia l'operazione. Questa, non è stata l'unica all'estero di Alice Pizza. Nel corso dell'estate 2026, infatti, è arrivato anche il taglio nastro alla Stazione Montparnasse di Parigi, terza location Oltralpe: "La Francia ci sta dando grandi soddisfazioni: Alice Pizza sta continuando a crescere confermando l'apprezzamento dei clienti anche fuori dai confini nazionali", si legge sempre su LinkedIn. Infine, sempre per quanto riguarda i mercati esteri, a inizio giugno Alice Pizza ha aperto un nuovo locale a Hong Kong, portando a 5 i ristoranti del network cinese.
La crescita e il remodelling della rete nazionale di Alice Pizza.
E l'Italia? Da giugno a oggi non sono mancate le aperture, sempre in affiliazione: dalla natia Roma a Brescia, da Genova a Lecco, dal travel retail ai centri commerciali confermando così l'adattabilità del format Alice Pizza e la trasversalità dell'offerta, ideale per tutte le tipologie di clienti; dalla famiglia al colletto bianco. Contemporaneamente, inoltre, è proseguita anche l'attività di remodelling. A fronte di oltre 230 punti vendita, infatti, l'insegna ha deciso di rimettere mano alle location più datate per aggiornarne il look&feel. L'obiettivo è rendere più riconoscibile il cocept "La tua porzione di felicità" con cui Alice Pizza accompagna la sua offerta gastronomica. "Ogni spazio è stato ripensato per raccontare meglio chi siamo: la nostra storia, il prodotto, il gesto artigianale e le persone che ogni giorno accolgono i clienti dietro il banco. Vogliamo creare pizzerie belle da vedere, ma soprattutto belle da vivere. Luoghi capaci di rendere più piacevole l’esperienza di chi entra per scegliere la propria pizza, fermarsi per una pausa o condividere un momento. Ma anche vere e proprie case per le persone che lavorano in Alice: ambienti di cui prendersi cura, nei quali riconoscersi e dei quali essere orgogliosi", ha affermato l'azienda.
Il deal di Alice Pizza con Capdesia e Quadrivio.
Un attivismo che corre parallelamente alle attività di perfezionamento del passaggio di quote a Made in Italy Fund II e Capdesia Group che ne hanno acquisito il 100% da Green Arrow Capital. Il deal, annunciato a giugno di quest'anno, rappresenta da un lato il coronomante di un percorso di crescita iniziato nel 1989 e passato attraverso diverse fasi di sviluppo; dall'altro, rafforza la strategia di sviluppo di Capdesia Group, investitore europeo specializzato nel settore foodservice, a cui si affianca per l'occasione Pergolesi, veicolo controlalto dai fondi CVC e azionista di controllo de La Piadineria. Assieme a loro, Quadrivio & Pambianco lavoreranno a stretto contatto per guidare il prossimo capitolo del percorso di crescita della società con possibili sinergie future tra Alice Pizza e La Piadineria che non sono escluse.