Sono 3.400 le imprese della distribuzione Horeca italiane rappresentate da Italgrob
Sono 3.400 le imprese della distribuzione Horeca italiane rappresentate da Italgrob
Information
News

Arriva il riconoscimento giuridico e professionale dei distributori Horeca

Information
- Italgrob distributori Horeca - Albo distributori Horeca - Horeca distributori

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, Italgrob ha conquistato il riconoscimento dello status giuridico dell'operatore della distribuzione Horeca. Un traguardo storico per la federazione che da anni si spende per questo risultato. La norma, infatti, stabilisce che la qualifica spetta a chi acquista, trasporta e distribuisce prodotti a alberghi, ristoranti, bar e servizi di catering, a condizione che almeno il 70% dei ricavi degli ultimi tre periodi d'imposta derivi proprio da tale attività di filiera.

Il riconoscimento dei distributori Horeca. 

Nello specifico, il riconoscimento di questa categoria professionale è stata inserita nella legge sulle Piccole e medie imprese. L'articolo 13 sancisce ufficialmente lo status giuridico dell'operatore della distribuzione, definendone con precisione perimetro d'azione e requisiti e "dando valore a una categoria che da decenni contribuisce in maniera determinante alla filiera agroalimentare italiana", ha commentato Antonio Portaccio, presidente di Italgrob. Oggi questo impegno trova un importante punto di arrivo: una disciplina normativa che certifica e qualifica il lavoro delle oltre 3.400 imprese della distribuzione presenti sul territorio nazionale. "Si tratta di un riconoscimento che valorizza non solo la funzione economica, ma anche quella sociale delle nostre imprese, autentico motore di diffusione del Made in Italy e delle produzioni agroalimentari in un mercato fondamentale per l’economia del Paese. Questo risultato dimostra anche quanto sia stata importante in questi anni l’interlocuzione costante e costruttiva con le istituzioni e con il Governo, che hanno saputo ascoltare le istanze della categoria e accompagnare un percorso di riconoscimento atteso da tempo. Continueremo a lavorare in questa direzione, mantenendo un dialogo aperto e collaborativo per sostenere la crescita e la competitività del settore", ha aggiunto Portaccio. 

L'evoluzione della filiera fuoricasa. 

In questo modo, la filiera del fuoricasa si completa. Parliamo di un settore che vale oltre 100 miliardi di euro di fatturato e che coinvolge 382.000 punti di consumo tra ristoranti, bar, pizzerie e hotel e che garantisce occupazione ad almeno un milione e mezzo di persone, di cui il 55% donne. Un settore in piena fase di evoluzione, come ha dimostrato l'ultimo report Italgrob presentato a Beer&Food Attraction. Il traffico nei locali nel 2025 rispetto al 2024 registra un segno negativo (-0,8%), mentre la crescita a valore è unicamente dovuta agli aumenti medi del 3% registrati nel canale: praticamente il doppio del dato inflattivo Istat per il 2025 (1,5% la media nazionale). Uno dei punti di criticità è relativo al calo della frequentazione nei locali. Si tratta di un trend negativo che si allinea a quello europeo. Secondo una recente indagine di Circana, nei mercati Horeca di Italia, Francia, Germania, Spagna e Uk la spesa cresce a 309 miliardi di euro, ma le visite crollano del 10% rispetto al pre-pandemia. Il comportamento dei consumatori è guidato da un chiaro trading down: riduzione dei prodotti acquistati (-0,7%), spostamento verso segmenti più economici (-1,1%) e attenzione ossessiva al rapporto qualità-prezzo. Per quanto riguarda il beverage, non mancano evoluzioni e contraddizioni. Nell’ultimo anno, per esempio, si registra un +5% per l’acqua del rubinetto, mentre per le bevande alcoliche si ha un -7%. Dall’altro lato, emerge una decisa accelerazione dei prodotti low e no alcol, con +13% negli ultimi 12 mesi; crescita a doppia cifra che ancora non supera la dimensione della "nicchia di consumo" e non compensa la perdita delle bevande a più alto valore aggiunto