La ristorazione veloce di McDonald's passa il test Comieco che conferma come l'insegna fast food sia tra le realtà più "riciclone" d'Italia in termini di imballaggi. Secondo l'analisi del consorzio, oltre l’88% dei prodotti di servizio della catena è a base cellulosica e la raccolta differenziata raggiunge un soddisfacimento dell'84%, con errori limitati a un cliente su 10.
Secondo i dati Comieco, si ricicla di più da McDonald's che in Italia.
Lo studio promosso dall'ente e realizzato da Ambiente Italia ha analizzato la produzione e gestione dei rifiuti in sette ristoranti McDonald’s tra Milano, Baranzate, Parma, Perugia, Roma, Bari e Palermo per un totale di circa 1.000 clienti di cui sono stati osservato direttamente il conferimento e lo svuotamento dei vassoi per verificare l’effettiva destinazione dei materiali raccolti. "I dati mostrano come il sistema messo in campo nei ristoranti consenta performance superiori rispetto alla media italiana: l’84% dei rifiuti complessivi viene conferito nella raccolta differenziata, contro il 68% della raccolta urbana - ha spiegato Duccio Bianchi, co-fondatore di Ambiente Italia - Anche il tasso di riciclo complessivo risulta più alto, attestandosi al 67% rispetto al 54% medio nazionale”. Un risultato raggiunto grazie a un modello organizzativo basato su più punti di raccolta all’interno dei locali, segnaletica chiara e separazione dei flussi tra carta, plastica e metalli, vetro, organico e indifferenziato.
Comieco premia il ruolo della carta nel servizio di McDonald's.
Elemento centrale che guida il buon riciclo all'interno della rete McDonald's il sempre maggiore utilizzo di materiali a base cellulosica. Secondo lo studio, oltre l’88% degli imballaggi e dei prodotti di servizio (tra tovaglioli, cannucce, tovagliette e contenitori) è realizzato in carta; di questi, quasi il 70% è monocellulosico mentre la restante parte è composta principalmente da carta con altri materiali, ma comunque altamente riciclabile. "Il tasso di riciclo degli imballaggi in carta analizzati nei ristoranti oggetto dell’indagine raggiunge l’87%, un risultato che dimostra quanto sia strategico continuare a investire su questo materiale rinnovabile, riciclabile e riciclato - ha commentato Roberto Di Molfetta, direttore generale di Comieco - Per migliorare ancora, però, è fondamentale curare tutto il processo: dalla separazione del cliente alla gestione da parte del personale; dall’adeguata frequenza di ritiro del servizio di raccolta dei rifiuti al rafforzamento della logistica della raccolta. Aumentando così il recupero della carta e riducendo l’indifferenziato: il sistema della ristorazione veloce è potenzialmente in grado di arrivare ridurre il rifiuto indifferenziato a zero".
Le aree di miglioramento del riciclo.
"Grazie all’impegno e agli investimenti continui in innovazione e sostenibilità, e alle collaborazioni lungo tutta la supply chain di McDonald’s, siamo riusciti a migliorare progressivamente le nostre performance ambientali su packaging e riciclo nei nostri oltre 800 ristoranti, mantenendo al centro sicurezza alimentare, funzionalità ed esperienza del cliente: elementi imprescindibili per il nostro settore - ha aggiunto Elisa Carlino, supply chain director McDonald’s Italia - Come grande azienda che serve ogni giorno 1,3 milioni di clienti, sentiamo la responsabilità di proseguire e rafforzare il nostro percorso verso l’economia circolare e tracciare la strada per l’intero comparto della ristorazione informale”. Nonostante ciò, lo studio evidenzia alcune aree di miglioramento. Serve innanzitutto maggiore attenzione nella separazione dei rifiuti: oggi circa il 14% dei materiali conferiti nella raccolta della carta andrebbe in realtà destinato ad altre frazioni. A questo si aggiunge una diffusione ancora non omogenea della raccolta differenziata sull’intero territorio nazionale, non sempre presente o correttamente applicata in tutti gli esercizi, mentre in molti comuni il servizio non è ancora adeguato, soprattutto per quanto riguarda la frequenza dei ritiri.