In totale, per Fipe, sono 94.347 le imprese dei pubblici esercizi guidate da donne
In totale, per Fipe, sono 94.347 le imprese dei pubblici esercizi guidate da donne
Information
News

Fipe, donne nel fuoricasa: il 28,8% delle imprese è a guida femminile

Information
- Fipe imprenditoria femminile - Fipe pubblici esercizi trend - Donne lavoro ristorazione

A pochi giorni dall'8 marzo, Fipe ha scattato una fotografia della presenza della leadeship femminile nel settore dei pubblici esercizi. Il risultato? Nel 28,8% dei casi a guidare le imprese del comparto sono donne. Una percentuale più alta della media italiana dell'imprenditoria (ferma al 22%) che dimostra come in ristoranti, bar, pub e locali in genere del fuoricasa le donne siano una presenza strutturale ed essenziale; anche sul fronte occupazionale. 

  

A livello occupazionale, circa 565mila dipendenti sono donne. 

Guardando ai numeri diffusi dalla federazione emerge che sono 94.347 le imprese dei pubblici esercizi guidate da donne. Un solido presidio che viene ulteriormente rafforzato dalla componente dipendente. Dal punto di vista occupazionale, le donne rappresentano infatti il 50,7% della forza lavoro del comparto, corrispondenti a circa 565.000 unità, con una crescita annuale che sfiora i 6 punti percentuali. Dai settoriali si inseriscono in un contesto nazionale positivo: secondo le rilevazioni Istat di gennaio 2026, il tasso di occupazione femminile in Italia ha superato il traguardo dei 10 milioni di lavoratrici. "La realtà del nostro comparto parla chiaro: le donne non rappresentano solo una componente essenziale della forza lavoro, ma guidano i pubblici esercizi con visione e determinazione - ha affermato Valentina Picca Bianchi, presidente del Gruppo Donne Imprenditrici di Fipe-Confcommercio - Avere quasi un'impresa su tre a trazione femminile significa innestare nei territori modelli di business naturalmente orientati all'inclusione, capaci di generare nuovo lavoro per altre donne e di sperimentare soluzioni concrete per l'equilibrio tra professione e famiglia". 

L'impegno per le donne nel fuoricasa oltre l'8 marzo. 

Un impegno quindi che ben oltre le celebrazioni dell'8 marzo: "È necessario un impegno costante - ha aggiunto Picca Bianchi - Come Fipe continuiamo a investire in formazione, mentoring e sicurezza, ma alle istituzioni chiediamo un'alleanza coraggiosa. Gli incentivi economici sono fondamentali, ma da soli non bastano se non smantelliamo le barriere sistemiche che rallentano l'accesso ai ruoli decisionali. Dobbiamo imporre un vero e proprio cambio di paradigma: l'empowerment femminile è la chiave di volta per la competitività di tutta l'Italia". Il nostro Paese, infatti, sta registrando progressi incoraggianti, inserendosi in un percorso di crescita che guarda con fiducia agli standard europei. Il tasso di occupazione femminile, che ha raggiunto il 57,6%, rappresenta una base solida su cui continuare a costruire per avvicinarsi alla media Ue del 71%. A questo si aggiunge la necessità di garantire ambienti sicuri, impegno che la federazione porta avanti in prima linea attraverso il progetto #SicurezzaVera, siglato insieme alla Polizia di Stato per prevenire e contrastare la violenza di genere. "Sostenere e incentivare il lavoro femminile nei pubblici esercizi non solo migliora la condizione femminile, ma migliora il settore perché spinge verso scelte di welfare economico e sviluppo culturale, fatto di pari diritti, doveri, dignità e opportunità. Anche l’opportunità per tutte le donne di poter scegliere orgogliosamente dietro quali “fornelli” stare: di casa propria, di un grande ristorante, della propria vita", ha chiosato Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe.