Il quotidiano online del food retail
Aggiornato a
Nel 2025, secondo Fipe, diminuiscono del -3,6% le visite al ristorante
Nel 2025, secondo Fipe, diminuiscono del -3,6% le visite al ristorante
Information
News

Fipe: il fuoricasa rallenta ma al ristorante attese 168mila assunzioni

Information
- Fipe dati occupazione - Fipe ristorazione visite - Fipe dati ristorazione

Nonostante il rallentamento nelle visite fuoricasa, come ha evidenziato Fipe la richiesta di lavoro nella ristorazione non manca nel primo trimestre 2026. Delle 237.480 assunzioni priviste nel settore turismo fra gennaio e marzo (+6mila unità rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), oltre il 70% riguarda i servizi di ristorazione, a conferma del ruolo centrale del comparto nella creazione di occupazione anche in un momento in cui il mercato dei consumi si fa più selettivo e guardingo. 

  

Da gennaio a marzo, camerieri profili più ricercati. 

In totale, secondo le stime della federazione, sono 168mila le assunzioni previste in bar, ristoranti e pubblici esercizi. Tra le figure professionali più richieste si confermano i camerieri, con oltre 70.390 assunzioni previste, di cui 65.800 camerieri di sala. Seguono cuochi e aiuto cuochi con 41.100 inserimenti programmati, mentre i baristi rappresentano un’altra figura chiave con 22.700 posizioni da coprire. Dal punto di vista territoriale, Lombardia, Lazio e Veneto sono le regioni che trainano maggiormente la domanda di lavoro. A livello provinciale, invece, il primato spetta a Roma, che concentra l’8,5% delle assunzioni previste, grazie anche alla dimensione del mercato sia in termini di offerta che di domanda. Seguono Milano e Napoli sostenute dalla forte attrattività turistica dei rispettivi territori. Tuttavia, resta elevata la difficoltà di reperimento del personale seppure in leggero miglioramento: la percentuale di aziende che indica difficoltà nel reperimento scende dal 50% al 40%. Il motivo principale resta la mancanza di candidati e l’inadeguato profilo delle candidature.

fipe consumi 4

La transizione dei consumi, Fipe: più colazioni e meno aperitivi. 

Questo andamento del mercato del lavoro rappresenta la cartina di tornasole per comprendere la fase di transizione che stanno attraversando i consumi alimentari fuoricasa. Perché se è vero, come detto in apertura, che in generale frenano le visite al ristorante (-3,6% a fine 2025), dall'altra parte il valore del mercato cresce, seppur lievemente, del +0,8% con uno scontrino medio in aumento del +4,5%. "Questo divario potrebbe indicare un cambiamento nei comportamenti: il consumatore esce meno frequentemente, ma quando lo fa tende ad aumentare leggermente la spesa media", afferma l'analisi Fipe. Uno dei motivi potrebbe essere l'inflazione che, nel 2025, si è mantenuta al +3,2% rispetto all'anno precedente. Non soprende, dunque, che a primeggiare fra le occasioni di consumo sia la colazione (naturalmente caratterizzata da uno scontrino basso) con una quota del 26,7% delle occasioni di consumo totali. A seguire, le pause mattutine (18,4%) e il pranzo che supera di poco la cena (17,3% contro 14,1%). Rispetto al 2024, invece, si rileva una contrazione per aperitivi e pause fuori pasto. 

fipe consumi

Il food retail consolida visite e valore di mercato nel 2025. 

Sempre in tema di transizione dei consumi e, quindi, impatto sulla domanda di lavoro, è utile guardare alla performance dei vari canali. I ristoranti e le catene fast food/self service riescono a contenere la contrazione delle visite (rispettivamente +0,6 e +1,1%) e a mantenere un segno positivo sul valore (+2,1 e +2,5%) evidenziando una maggiore capacità di adattamento in termini di offerta e gestione dei volumi. Al contrario, i canali bar, asporto e distributori automatici risultano maggiormente penalizzati, riflettendo una riduzione dei consumi impulsivi. Il food delivery prosegue infine una fase di normalizzazione post-pandemica: la flessione delle visite è accompagnata da una sostanziale stabilità del valore, indicativa di un utilizzo più selettivo e meno frequente del servizio. Infine, da segnalare i numeri del segmento ambulanti/street food: +1,6% di visite nel 2025 rispetto al 2024 e +7,8% di valore di mercato. Sulla stessa scia, anche l'andamento dei consumi in sagre e festival: +7,3% di visite e +8,6% di valore di mercato. 

ALTRI ARTICOLI

Il nuovo punto vendita Popeyes al Waterfront Mall di Genova

Popeyes approda al Waterfront Mall di Genova: 19 locali in Italia

C'è anche il pollo fritto in stile Cajun di Popeyes tra i protagonisti dell'offerta ristorativa del nuovo Waterfront Mall di Genova. Qui, l'insegna Usa ha aperto il 19° punto vendita italiano; il primo in Liguria proseguendo su un piano di sviluppo 2026 che dovrebbe toccare presto nuove regioni ampliando la copertura nazionale del network,…
La birra modern sour Violet Fever del Birrificio Granda

Granda e Birra dell'Eremo lanciano la modern sour Violet Fever

Dalla collaborazione tra Granda e Birra dell'Eremo nasce Violet Fever, la modern sour che unisce il gusto dei frutti rossi e della birra. Il progetto nasce dalla volontà di lavorare su una referenza capace di unire impatto visivo, intensità aromatica e grande morbidezza. Pensata per il canale Horeca, l'etichetta è presente in beershop e birrerie…
On Caffè Factory punta a produrre 800 milioni di capsule entro 5 anni

Segafredo accelera sul single serve: acquisita On Caffè Factory

Con l'acquisizione dell'italiana On Caffè Factory attraverso il brand Segafredo, Massimo Zanetti Beverage Group si rafforza nel segmento single serve. Anche per il canale Horeca. Con questa operazione nasce un nuovo polo italiano di produzione dedicato a capsule e cialde con l'obiettivo di conquistare sempre più spazio non solo sul mercato interno…
Una delle due nuove aree di sosta Sarni Ristorazione sulla A58-Teem

Sarni Ristorazione, doppietta da 50mila mq sulla Teem

Sulla A58-Teem, la sosta porta la firma di Sarni Ristorazione che ha inaugurato due nuove aree di servizio: Muzza Est e Muzza Ovest. Una doppia operazione che rafforza il network travel retail dell'operatore e rappresenta una tappa dell'evoluzione nel canale dove spazi accessibili che integrano soluzioni energetiche efficienti e servizi pensati…
La salsa Yellow Tomato di Menù Srl parte della gamma Giù di Salsa

La salsa cambia colore, Menù presenta Yellow Tomato

Il mondo dello street food ridefinisce il gusto del fuoricasa e con le salse di Menù Srl arriva nelle cucine professionali con la linea Giù di Salsa. Alfiere di questa gamma è Yellow Tomato: realizzata con pomodori gialli 100% italiani è caratterizzata da un profilo agrodolce e leggermente speziato. Non un semplice accompagnamento, dunque, ma un…
       
    Il sito EdizioniDMh50

Logo Ristorazione Moderna