L'1 ottobre si celebra la Giornata del caffè: ma come la vivono gli italiani? Una domanda a cui prova a rispondere una ricerca Segafredo con AstraRicerche. Dalle risposte del campione emerge che il caffè rimane una referenza centrale per i clienti tricolori sebbene il suo consumo stia vivendo una forte evoluzione, tra nuovi metodi di estrazione, caro tazzina, esperienza e tracciabilità.
Segafredo fotografa le priorità degli italiani davanti al caffè.
I dati della ricerca commissionata dal torrefattore mostrano un consumatore italiano sempre più informato ed esigente, che alla leva del prezzo (61,1%) preferisce nettamente la qualità della materia prima (82,6%), il profilo aromatico (71,8%) e la tracciabilità della filiera (51,5%). Una nuova maturità che cambia anche il senso stesso del rito: per buona parte dei consumatori italiani (43,8%) la tazzina smette infatti di essere una parentesi passiva per diventare un momento di carica consapevole, dove la ricerca della qualità si unisce alla spinta per ripartire e mettersi in gioco. "I dati emersi da questa ricerca confermano una tendenza che osserviamo e assecondiamo da tempo: l'evoluzione del consumatore verso una maggiore consapevolezza e una richiesta inflessibile di eccellenza - ha dichiarato Pierluigi Tosato, ceo di Massimo Zanetti Beverage Group - Come gruppo, abbiamo il dovere di rispondere a questa maturità garantendo una filiera trasparente, un'attenta tracciabilità e una qualità superiore in ogni tazzina. Il caffè non è più vissuto solo come una semplice bevanda, ma come un'esperienza di valore che deve riflettere il nostro profondo rispetto per la materia prima e per le persone che la scelgono ogni giorno".
Per il 25% della Gen Z il caffè è sinonimo di socialità.
D'altronde, come detto in apertura, nonostante l'evoluzione in corso, il caffè rimane un appuntamento irrinunciabile per gli italiani: oltre tre italiani su quattro (75,6%) lo bevono abitualmente e il 62,1% non ci rinuncia almeno una volta al giorno. Un rito trasversale che unisce le generazioni, crescendo con l'età - dai Baby Boomers (84%) fino alla Gen Z (58%) - e che trova nel Sud Italia (79%) la sua area di maggiore intensità. A incuriosire maggiormente però sono i criteri di scelta e il significato stesso attribuito al rito. Oggi, infatti, quasi la metà degli italiani (48,9%) si definisce "appassionata" di caffè e il 61,8% pretende di conoscerne la filiera e l'origine esatta. Interessante anche il modo di vivere il momento della tazzina per i consumatori: il classico break di puro relax riguarda ormai appena un terzo del campione (32,7%), cedendo il passo alla nascita della "pausa attiva". Per il 43,8% dei consumatori il caffè è invece ormai diventato il carburante ideale per prendere slancio e rimettersi in moto, mentre per il 22,3% rappresenta una diretta spinta all'azione. Un'evoluzione guidata soprattutto dai giovani della Generazione Z, che per il 25% utilizzano il momento del caffè come uno spazio strategico e sociale per condividere un'idea e trovare il coraggio di realizzarla.
La nuova campagna di Segafredo: "Take your shot".
Da queste evidenze muove anche il nuovo sport globale di Segafredo, firmato da BHH London. Il video traduce in immagini il posizionamento "Take Your Shot", superando definitivamente i vecchi cliché del caffè inteso come momento di sola stasi. La tazzina diventa invece un innesco vitale: la narrazione visiva coglie l'istante esatto in cui il protagonista valuta le diverse opzioni a sua disposizione, prima di fare la propria mossa con consapevolezza. Un invito a crearsi le occasioni che prende vita attraverso un'ampia campagna di comunicazione multicanale: dalla visibilità sulle principali reti televisive nazionali al presidio delle piattaforme digitali e social, per estendersi infine in modo concreto sul territorio, con degustazioni ed espositori dedicati nei bar e nella grande distribuzione.