A oltre 10 anni dall'avvio delle attività food retail, Pescaria passa alla "founder mode" attraverso un riassetto della propria governance. I due fondatori del marchio, Claudio Matarrese e Domingo Iudice, assumono la direzione esecutiva e l'amministrazione esclusiva della società. Per la prima volta, quindi, il brand famoso per la sua proposta di panini ittici, passa sotto la guida diretta dei suoi founder sia nella visione che nella operatività quotidiana.
Domingo Iudice (Pescaria): "La potenzialità non basta: servono ordine, autenticità e standard".
L'insegna pugliese inizia un nuovo capitolo della propria storia imprenditoriale. Una scelta netta, presa in un momento che il gruppo definisce complesso ma governabile e che richiede scelte concrete. Da qui l'idea di superare il modello di gestione delegata e riportare Pescaria nelle mani di chi l'ha fondata. "Pescaria è un pezzo di storia della ristorazione italiana, avendo inventato una formula e un prodotto con una potenzialità enorme: prodotto e format sono una certezza. Tanto copiati ma dopo dieci anni mai emulati - ha dichiarato Domingo Iudice - Ma la potenzialità non basta: oggi servono ordine, autenticità e standard. Non ci interessa raccontare una storia facile: ci interessa riscrivere il futuro con metodo. Pescaria ha 10 anni ma è ancora una startup".
Pescaria attiva la "founder mode": di cosa si tratta?.
Con questa scelta strategica, di fatto, Pescaria dà avvio alla "founder mode". In sintesi, si tratta dell'impegno diretto dei soci fondatori e del team marketing Brainpull nella gestione del network, che conta oggi circa 7 ristoranti fast casual in tutta Italia. "Il nostro lavoro si concentra da subito sulla trasparenza dei numeri e sulla responsabilità delle scelte - ha aggiunto Claudio Matarrese - Stiamo finalizzando una completa riorganizzazione contabile e implementando strumenti di gestione avanzati che ci permetteranno di governare l’azienda con la massima precisione. Questo non è un semplice cambio al vertice, né un passaggio di comunicazione ma una trasformazione gestionale profonda: passiamo dalla supervisione all’azione diretta".
Nel 2023, l'acquisizione del 51% da parte di Brainpull.
La riorganizzazione arriva a tre anni dall'ultimo riassetto societario. A fine 2023, infatti, Brainpull (cofondatrice del progetto) aveva acquisto il 51% delle quote. Mossa che aveva portato ,all'inizio del 2024, alla riconfigurazione del management con la nomina di Leonardo Volpicella come amministratore delegato. Una "una rivoluzione gentile, senza fronzoli" l'aveva definita allora Iudice. Due le milestone di quella stagione: l'apertura a Courmayeur, all'interno dei locali del rifugio di montagna The Outsider Courmayeur, con 100 posti a sedere tra veranda e una stanza interna e un menu che per la prima volta accoglieva referenze di carne; e l'incontro con lo chef stellato Peppe Guida che aveva portato alla creazione di Tonnerò. Nel 2025, però, erano arrivati anche dei segnali di rallentamento con qualche chiusura e la difficoltà legate all'operazione di Bari (bloccata dal fermo delle licenze in città), tassello essenziale per il presidio della regione. Nei prossimi giorni è quindi attesa un'altra comunicazione ufficiale al mercato relativa agli step da intraprendere per il riequilibrio e il rilancio del format.