Bar (+37%) e risroranti (+36,1%) si confermano uno dei pilastri della crescita dei pagamenti cashless in Italia secondo l'Osservatorio europeo di SumUp. Il nostro Paese si conferma uno dei mercati più in crescita (+26,7%) a livello di pagamenti senza contante posizionandosi alle spalle di Bulgaria e Svezia. Una "rivoluzione" che passa innanzitutto dalle città con Roma al terzo posto fra i centri urbani più cashless dopo Stoccolma e Helsinki e Milano all'ottavo.
La crescita capillare del cashless in Italia passa dalle città.
Il report della fintech dedicata ai pagamenti, guardando all'Italia, registra la crescita più marcata nelle province di Ragusa (+67%), Nuoro (+58,9%) e Campobasso (+56,7%), mentre Cagliari si distingue per lo scontrino medio cashless più basso (27,5 euro). "Il confronto con l’Europa mostra come l’Italia stia recuperando rapidamente terreno nella diffusione dei pagamenti digitali. In particolare, un dato significativo è la diffusione capillare di questa tendenza: la crescita del cashless riguarda, infatti, tutte le province italiane e include anche le grandi città, come Roma e Milano, che si distinguono anche nel contesto europeo - ha dichiarato Umberto Zola, online sales director EU di SumUp - A confermare che il pagamento senza contanti è sempre più parte della quotidianità di esercenti e consumatori c’è la crescita del trend in settori merceologici molto diversi tra loro, dai servizi professionali al retail. È il segnale di una trasformazione ormai strutturale, che attraversa territori, svariate categorie di merchant, inclusi i professionisti e le imprese più piccole".
Il cashless è ormai pagamento ricorrente (anche in bar e ristoranti).
Tra i settori con l’incremento più marcato delle transazioni cashless spiccano farmacie (+119,5%), centri sportivi e negozi di articoli sportivi (+111,6%), servizi professionali come architetti e ingegneri (+73,2%). Accanto a questi, la crescita dei pagamenti senza contanti riguarda anche alcuni degli esercizi commerciali più presenti nella quotidianità dei consumatori come quelli del fuoricasa, compresi gli hotel (+15,8%) che registrano un aumento significativo delle transazioni digitali. A confermare un utilizzo sempre più diffuso della carta e dei pagamenti elettronici anche per consumi ricorrenti e di importo contenuto, c’è la crescita del cashless nelle edicole (+35,1%), i fiorai (+34,4%) e i supermercati (+33,2%).