L'estate si avvicina a temperature forzate e Nikki Beach, a partire dalla Costa Smeralda, prepara l'offerta per la stagione trasformando il beach bar. Protagonista è ovviamente il food&beverage, con una proposta che bilancia coerenza globale e influenza locale: "In tutte le nostre location, circa il 40% del menu è composto da piatti signature di Nikki Beach e dai preferiti degli ospiti, riconoscibili in tutto il mondo", racconta Célia Serra, chief operating officer della divisione F&B di Nikki Beach Hospitality Group.
La stagione 2026 di Nikki Beach Costa Smeralda: dal ristorante ai cocktail.
La stagione del brand inizia ufficialmente il 29 maggio con la riapertura di Nikki Beach Costa Smeralda. L'iconica destinazione immersa nella splendida baia di Cala Petra Ruja, si presenta con un layout completamente rinnovato offrendo un’esperienza esclusiva e immersiva. Accessibile esclusivamente via mare, la spiaggia è raggiungibile in yacht privato o tramite servizio navetta gratuito dalla Baia di Cala di Volpe. L’esperienza si completa con una proposta gastronomica che celebra lo spirito mediterraneo secondo l’executive chef Andrea Cirrone. In occasione del Ferragosto, il beach club propone due appuntamenti dedicati: il 14 agosto, “Fatto con Amore” rende omaggio alla tradizione della pasta con show cooking dal vivo e un’atmosfera conviviale, mentre il 15 agosto, “Felicità” celebra il Ferragosto tra musica, sapori mediterranei ed energia vibrante. A pochi giorni di distanza, l'11 giugno, tocca anche al The Nikki Beach Cocktail Club presso il Waterfront Costa Smeralda di Porto Cervo. A pochi passi dagli yacht ormeggiati e a breve distanza dal Nikki Beach Costa Smeralda, presenta un concept inedito interamente dedicato all’arte della mixology. La proposta include signature cocktail ispirati alle destinazioni Nikki Beach nel mondo, arricchiti da un servizio dinamico e coinvolgente: un carrello si muove tra i tavoli dando vita a preparazioni al momento, pensate per sorprendere gli ospiti e valorizzare gli abbinamenti di un menu gastronomico di stampo mediterraneo (e con show cooking dal vivo).

Il ruolo della ristorazione al Nikki Beach: intervista a Célia Serra.
Come è stato creato il brand e quali sono i nuovi sviluppi per l’estate 2026?
Nikki Beach è nata nel 1998 da una visione semplice ma potente: creare un luogo in cui musica, ristorazione, intrattenimento, moda, cinema e arte potessero incontrarsi in un ambiente rilassato sulla spiaggia. Quello che è iniziato a Miami Beach si è rapidamente evoluto in un brand globale di lifestyle e ospitalità, costruito attorno al concetto di "Celebrating Life". Fin dall’inizio, l’idea non era semplicemente quella di creare beach club, ma destinazioni in grado di favorire connessioni emotive, evasione e esperienze memorabili. Oggi Nikki Beach è cresciuto fino a diventare una collezione internazionale di beach club, resort, residence e concept di ristorazione in alcune delle destinazioni più desiderate al mondo. Ciò che è rimasto costante è il nostro focus sull’ospitalità. Quest’estate continuiamo a evolvere la nostra offerta di intrattenimento e gastronomia, con menu rinnovati, esperienze migliorate orientate al benessere e programmi specifici per ciascuna destinazione. Questa estate segna anche la nostra seconda stagione di attività del Nikki Beach Cocktail Club a Porto Cervo.
Guardando anche all’estate 2026, che impatto si aspetta in termini di flussi turistici a causa delle recenti tensioni internazionali? E qual è l’attuale profilo dei clienti e come è cambiato?
Il settore globale dell’ospitalità si è progressivamente abituato a operare in un contesto geopolitico ed economico complesso. Sebbene le tensioni internazionali possano influenzare i flussi di viaggio nel breve termine, il turismo leisure di lusso ha dimostrato una notevole resilienza negli ultimi anni. Quello che osserviamo non è necessariamente una riduzione della domanda, ma piuttosto uno spostamento nelle preferenze delle destinazioni e nei comportamenti di prenotazione. Il viaggiatore di oggi è più informato, più flessibile e sempre più orientato all’esperienza. Gli ospiti danno priorità a destinazioni che offrono sicurezza, accessibilità, benessere, privacy e valore emotivo. Ci sentiamo anche estremamente fortunati che, dopo quasi 30 anni di attività, Nikki Beach abbia costruito una clientela e una community internazionale fedele. Molti dei nostri ospiti tornano nelle nostre destinazioni anno dopo anno. Allo stesso tempo, stiamo osservando anche nuovi viaggiatori che scoprono destinazioni diverse per senso di evasione, esplorazione di nuove regioni o destinazioni più orientate all’esperienza.

Cosa comprende l’offerta food & beverage nei vostri locali? Quanto si adatta ai gusti locali? E come gestite la catena di approvvigionamento di fornitori e materie prime?
Il food&beverage è una parte fondamentale dell’esperienza Nikki Beach e cerchiamo sempre di bilanciare coerenza globale e influenza locale. In tutte le nostre location, circa il 40% del menu è composto da piatti signature di Nikki Beach e dai preferiti degli ospiti, riconoscibili in tutto il mondo, in particolare le nostre proposte di sushi, pesce e ispirazione mediterranea. Il restante 60% è invece ispirato alla destinazione stessa, incorporando sapori locali, ingredienti di stagione e specialità regionali. Ogni destinazione si rifornisce il più possibile a livello locale e punta su ingredienti freschi e di altissima qualità. Ad esempio, a Saint-Tropez collaboriamo con una produttrice locale che coltiva e taglia a mano le patate utilizzate per le nostre patatine fritte. Questo tipo di partnership locali è molto importante per noi perché crea un legame più autentico con ogni destinazione. Sul fronte beverage, quest’anno abbiamo introdotto per la prima volta una selezione di cocktail e mocktail signature globali disponibili in tutte le destinazioni, pur continuando a permettere a ciascuna struttura di creare drink che riflettano il proprio mercato locale e l’atmosfera. Il nostro corporate executive chef, Alessandro Pizza e il corporate mixology director, Charles Barnes lavorano a stretto contatto con ogni venue per garantire che i menu mantengano gli standard globali di Nikki Beach, pur restando autentici rispetto alla destinazione.
Come sta evolvendo il rapporto tra food e servizi di ospitalità?
Il food è sempre stato uno dei sei elementi fondamentali di Nikki Beach, quindi è profondamente legato all’esperienza complessiva degli ospiti e all’identità del brand. Quando abbiamo creato per la prima volta il concept di beach club quasi 30 anni fa, il food rappresentava una parte molto più ridotta del business. Da allora, questa componente è più che triplicata, a dimostrazione di quanto la ristorazione sia diventata centrale nell’esperienza di lifestyle hospitality di oggi.
Quali sono le caratteristiche principali del layout dei vostri locali? In altre parole, cosa incontra un ospite quando entra?
Una delle cose che rende Nikki Beach unico è che non esistono due location davvero identiche. Ogni venue è progettata in base alla propria destinazione, quindi, anche se gli ospiti riconoscono sempre l’atmosfera Nikki Beach, lo stile di decorazione, la musica e il servizio, ogni struttura ha una propria personalità ed esperienza. Tutte le nostre location sono fronte mare o strettamente collegate all’acqua. La nostra location originale di Miami, ad esempio, si trova direttamente sulla spiaggia senza piscina, mentre Monaco è la nostra unica destinazione su rooftop. Saint Barth è più intima e boutique rispetto a una destinazione più ampia come Dubai, che fa parte di un contesto di resort esteso. Cerchiamo inoltre sempre di integrare ogni venue in modo naturale nel paesaggio locale, incorporando alberi regionali, vegetazione ed elementi naturali che riflettono l’ambiente circostante. In molte location collaboriamo con artisti locali. Vogliamo intenzionalmente che gli ospiti che viaggiano con noi in tutto il mondo scoprano qualcosa di nuovo in ogni location, pur continuando a percepire la familiarità del brand.
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In Italia, ma non solo, il settore della ristorazione si sta evolvendo sempre più verso modelli imprenditoriali e strutturati. Come valuta il processo di consolidamento in corso e la crescita dei gruppi di ristorazione che gestiscono reti estese in grado di creare e amministrare più brand?
Questo riflette la crescente complessità della gestione dell’ospitalità oggi. Gestire talenti, catene di approvvigionamento, tecnologia, aspettative degli ospiti ed espansione internazionale richiede capacità organizzative sempre più sofisticate. Allo stesso tempo, la sola scala non è sufficiente. La sfida per i gruppi in crescita è mantenere autenticità, creatività e coerenza mentre si espandono in mercati e concept diversi. Gli ospiti oggi sono molto sensibili a tutto ciò che appare troppo “copia e incolla” o scollegato dalla cultura locale. Il nostro obiettivo è sempre quello di combinare eccellenza operativa con una forte identità di brand e una connessione emotiva. Le strategie multi-brand possono avere grande successo quando ogni concept ha un posizionamento chiaro, una narrazione distinta e un legame autentico con il proprio pubblico.
E all'estero? Quali sono le maggiori priorità del vostro progetto food retail?
Location, location, location! Quando si tratta di espansione internazionale, per noi tutto inizia sempre dalla destinazione. Non ci espandiamo semplicemente per crescere. Cerchiamo luoghi che siano autentici rispetto allo stile di vita Nikki Beach e destinazioni che la nostra clientela desidera davvero scoprire e vivere. Devono offrire la giusta energia, il giusto contesto e un potenziale a lungo termine. Siamo anche un’azienda molto orientata alle persone e a gestione familiare, e questo è sempre stato una delle nostre priorità principali. Costruire team locali solidi e creare una cultura aziendale positiva è essenziale per noi. Nei nostri beach club, oltre il 60% del personale lavora con l’azienda da più di 10 anni, e molti sono con noi fin dall’inizio. Poiché molte delle nostre location sono stagionali, cerchiamo anche di creare opportunità per i membri del team di viaggiare e lavorare in altre destinazioni Nikki Beach durante la bassa stagione, il che contribuisce a rafforzare sia l’esperienza degli ospiti sia la nostra cultura globale. Le piattaforme digitali sono altrettanto importanti oggi, perché spesso gli ospiti scoprono e si connettono con una destinazione molto prima di arrivare. Abbiamo un team interno dedicato ai social media, insieme a una rete di partner agenziali in tutto il mondo, che ci aiutano a supportare e amplificare la nostra presenza digitale in tutti i mercati.