Il bancone di Starbucks a Roma in corso Vittorio Emanuele II
Il bancone di Starbucks a Roma in corso Vittorio Emanuele II
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Sviluppo rete

Starbucks sale a 9 locali a Roma con una caffetteria "letteraria"

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Nel cuore di Roma, in corso Vittorio Emanuele II, Starbucks apre la nona caffetteria nella Capitale grazie a un progetto che unisce coffee culture e lettura. Inaugurato il 12 settembre, il punto venita dell'insegna americana svilupata in Italia da Percassi, conquista una porzione di Palazzo Pichi Manfroni Lovatti, edificio risalente al ‘400 che ancora oggi conserva elementi architettonici di pregio, tra cui i soffitti voltati, rappresentando un punto di incontro tra storia e contemporaneità. 

Il layout del nuovo Starbucks di Roma. 

Il locale del Rione Parione si sviluppa su una superficie di circa 300 mq ed è gestito da un team di 23 partner, per la maggior parte provenienti dal territorio, a conferma dell'impegno di Starbucks nel valorizzare le comunità locali e creare nuove opportunità professionali. Gli interni sono caratterizzati da tonalità neutre, ispirate ai materiali e ai colori tipici dell'architettura romana. A questi si affiancano inserti colorati, utilizzati in alcuni elementi dello spazio e nelle vetrine che si affacciano su corso Vittorio Emanuele II. Al centro del locale si trova il bancone, realizzato con rivestimento in listelli di legno, accompagnato da un menu board nello stesso materiale. La pavimentazione in granito e il sistema di illuminazione sono stati progettati per valorizzare le caratteristiche architettoniche dello stabile storico e creare un ambiente caldo e accogliente. "Questo è un locale che dialoga con la storia dell’edificio che lo ospita, valorizzandone l’architettura e portando la nostra coffee experience nel cuore del centro storico. È anche uno store a cui siamo particolarmente legati perché ospita il primo spazio permanente dedicato ai libri all'interno di uno Starbucks in Italia", ha affermato il general manager Vincenzo Catrambone.

starbucks 3

Non solo caffè e cibo, ma spazio al book crossing. 

All'interno della caffetteria, infatti, prende vita un progetto particolarmente significativo per il brand, che introduce per la prima volta in Italia uno spazio permanente dedicato ai libri e al book crossing, rafforzando la vocazione degli Starbucks come luoghi di incontro, connessione e condivisione. L'iniziativa rappresenta un'evoluzione del percorso che il brand porta avanti da tempo attraverso il proprio Book Club, che negli ultimi anni ha coinvolto lettori e appassionati in numerosi appuntamenti ospitati negli store italiani. Per la prima volta, questa vocazione trova una dimensione permanente all'interno di una caffetteria Starbucks, dove i clienti potranno sfogliare i libri presenti in negozio, prenderli in prestito e contribuire all'iniziativa condividendo i propri volumi, dando vita a un'esperienza di book crossing aperta alla comunità. Una scelta non casuale in una città dal patrimonio culturale unico come Roma, dove Starbucks ha voluto far incontrare la cultura del caffè con quella della lettura: due esperienze che, in modi diversi, favoriscono il dialogo, la scoperta e la connessione tra le persone.

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