Dal debutto di Lisbona nel 2024 a un network di 35 ristoranti a livello europeo, Street Smash Burgers punta ad accelerare ancora tra Italia e Spagna. Il brand porteghese degli smash burgers, fondato dagli spagnoli Beatriz Santillana e Carlos Antón Conde, si prepara a debuttare a Madrid e aprire due nuovi ristoranti nel Belpaese a Roma e a Milano. Mentre il fatturato 2026 vola verso i 25 milioni di euro.
La crescita di Street Smash Burgers passa dalla Spagna.
La pipeline degli opening del brand conferma la rapidità del business che, in soli due anni, è riuscito a conquistare tre diversi mercati (oltre a Portogallo e Italia c'è anche la Svizzera) e costruire un team di 400 persone. A breve, le porte di Street Smash Burgers si aprono anche in Spagna con il primo locale nella capitale iberica. Si tratta del primo passo di uno sviluppo progressivo che punta a raggiungere altre città, ta cui Barcellona, già identificata come seconda destinazione di riferimento. "Siamo sempre stati molto internazionali e curiosi verso nuovi Paesi e nuove città, quindi forse era naturale che Street nascesse fuori dalla Spagna. Lisbona ci ha dato l’opportunità di costruire l’azienda da zero e il Portogallo resterà sempre una parte fondamentale della nostra storia. Dopo Italia e Svizzera, sentivamo però che era arrivato il momento di portare Street a casa. Aprire a Madrid dopo aver costruito il brand all’estero rende questo passaggio particolarmente significativo per entrambi", hanno spiegato i founder, che detengono il 100% del capitale sociale. Il "ritorno a casa", però, è solo una tappa di un percorso food retail che mira a raggiungere le 80 location entro il 2027.
A Roma e Milano, Street Smash Burgers raggiunge i 12 locali in Italia.
A questa crescita contribuisce anche il consolidamento in Italia. A Roma, il brand apre il quarto ristorante nella Capitale, in viale America, nel cuore dell’EUR, un distretto caratterizzato dall’architettura razionalista, dai grandi viali e dagli ampi spazi verdi, oggi tra i principali poli business e culturali della città. La scelta dell’EUR si inserisce nella volontà di Street di portare il proprio format in contesti urbani differenti, intercettando nuove community senza rinunciare alla propria identità. Anche a Milano, Street amplia ulteriormente la propria presenza con una nuova apertura nel quartiere Isola, in via Borsieri, portando a 12 il numero complessivo di location in Italia, di cui 7 a Milano. Un quartiere che negli ultimi anni ha consolidato la propria identità come uno degli indirizzi più vivaci della città. Una "fama" costruita attraverso il dialogo con le diverse community cittadine grazie a eventi, takeover e collaborazioni con realtà legate a moda, musica, nightlife e cultura contemporanea.
Menu e layout, gli asset dell'offerta di Street Smash Burgers.
Comune a tutti questi sviluppi c'è un modello scalabile e replicabile che mantiene un controllo diretto dell’esperienza e standard omogenei di prodotto e servizio nei diversi mercati. Al centro di questo percorso c’è la qualità, da sempre la priorità del brand e un principio che guida ogni decisione legata all’espansione, dalla selezione degli ingredienti alla gestione dei processi e dell’esperienza nei ristoranti. Alla base della proposta c’è un’offerta focalizzata sullo smash burger, con un blend proprietario di carne, una tecnica di cottura specifica e cucine completamente a vista, elementi che consentono al brand di mantenere un controllo diretto sul prodotto e sui processi anche durante la fase di espansione. Tradotto? Un menu semplice e verticale che ruota attorno a solo tre tipologie di smash burger in abbinata ad altrettanti tipi di patatine. Il format integra, infine, un’identità visiva urbana e contemporanea, sviluppata in modo coerente nei diversi mercati ma con una forte attenzione alla relazione con le singole città.