Nel 2025, il consumo di alimenti surgelati, monitorato dal report Iias (Istituto italiano alimenti surgelati), nel fuoricasa tocca le 398.456 tonnellate. Si tratta di un +1% rispetto al 2024. Sebbene a farla da padrona rimangono i consumi domestici (642.140 tonnellate, +1,1%), la crescita registrata in bar e ristoranti conferma le caratteristiche intrinseche di questa merceologia i cui prodotti risultano buoni, sostenibili e capaci di ridurre o contenere gli sprechi garantendo valore nutrizionale e reale valore economico. Elementi essenziali per il professionista Horeca.
Il valore dei consumi surgelati fuoricasa cresce a 1,9 miliardi di euro.
L'analisi dell'istituto rivela che sono 1.040.596 le tonnellate totali di prodotti surgelati consumati in un anno in Italia (+1%), per un consumo pro capite circa 17,7 kg (contro i 17,5 kg del 2024) e un valore che ha ormai raggiunto i 6,1 miliardi di euro (+3%, di cui 1,9 miliardi realizzati nel fuoricasa). Numeri destinati a salire ancora visto che nel primo semestre dell'anno in corso i volumi retail in aumento del +3,4% rispetto all'analogo periodo 2025 e del +3,6% a valore. "Gli italiani confermano l'apprezzamento per un comparto che risponde perfettamente alle esigenze dettate dagli stili di vita odierni. I prodotti surgelati, infatti, uniscono alla praticità d'uso, l'attenzione alla sicurezza alimentare, il gusto, la convenienza economica, la valenza antispreco e le grandi virtù nutrizionali coerenti con i principi della Dieta Mediterranea. Questo ha favorito l'aumento complessivo del consumo di frozen food oltrepassando, per il terzo anno consecutivo, la soglia del milione di tonnellate, un risultato record per il comparto”, ha sottolineato il presidente Iias, Giorgio Donegani.
Le principali categorie merceologiche consumate (nel retail): vegetali sempre in testa.
Guardando da vicino l'andamento dei vari segmenti frozen food, essenzialmente per il canale retail, al primo posto, restano stabili i vegetali surgelati (esclusi i vegetali preparati e le patate): 204.000 tonnellate nonostante una lievissima flessione (-0,3%) rispetto al 2024. A trainare sono, in particolare, i vegetali preparati (+0,7%). Al secondo posto nelle preferenze degli italiani troviamo il prodotto ittico surgelato che, nelle sue varianti al naturale (64.000 tonnellate) e panato/preparato (42.000 tonnellate), supera complessivamente le 100.000 tonnellate. Al terzo posto troviamo le patate surgelate che, con circa 93.000 tonnellate consumate, si confermano un prodotto apprezzato per tre ragioni in particolare: gusto, praticità di preparazione e di consumo e assenza di sprechi (sono già pulite e tagliate). Nella Top 5 ci sono poi le pizze surgelate, che nel 2025 hanno sfiorato le 70.000 tonnellate, con circa un +3,1% rispetto al 2024. Infine, i piatti pronti surgelati, con quasi 66.000 tonnellate (+1,7% sul 2024).
Specialità salate e free from campioni della crescita.
Da segnalare ci sono le performance di altre due categoria. La prima sono le specialità salate (pancake e altri prodotti), stimate in circa 31.700 tonnellate, anch'esse in tendenza positiva rispetto al 2024 (+1,9%), che valorizzano spesso occasioni di consumo diversi rispetto a pranzi e cene. Anche questo segmento appare in ripresa rispetto agli andamenti stabili o lievemente flettenti degli anni precedenti. La seconda categoria è composta dai surgelati gluten free che, con circa 9.700 tonnellate consumate (+4,3% sul 2024), continua la sua ascesa offrendo continue novità orientate a gusto e qualità. Pur trattandosi di un consumo di nicchia, l'aumento costante della domanda di questi prodotti indica la capacità del comparto di rispondere alle esigenze salutistiche di una fascia di popolazione con una crescente varietà di prodotti capaci, in quanto surgelati, di preservare al meglio gusto e proprietà nutritive.
Il valore aggiunto dei surgelati secondo Iias.
Trend chiari che, proiettati sull'utilizzo di questi prodotti nel fuoricasa, illuminano il valore aggiunto dei surgelati. Premiante, infatti, "è la capacità della surgelazione di mantenere inalterate le proprietà nutrizionali dei prodotti - ha aggiunto Donegani - In questo scenario, i prodotti surgelati rappresentano uno strumento concreto per favorire l'adozione di uno stile alimentare equilibrato, aiutando a superare alcune delle principali barriere che ostacolano una piena adesione alla Dieta Mediterranea, come i tempi di preparazione, il costo di alcuni alimenti e la necessità di ridurre gli sprechi. Oggi appare sempre più evidente che la contrapposizione tra fresco e surgelato appartenga al passato: la vera sfida è favorire un maggiore consumo di pesce e verdure, mettendo i consumatori nelle condizioni di scegliere le soluzioni più adatte". Anche al ristorante.