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L'ingresso di una delle pizzerie Carpe Diem
L'ingresso di una delle pizzerie Carpe Diem
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Carpe Diem, la pizzeria che porta l'Abruzzo nel food retail

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- Carpe Diem pizzeria - Carpe Diem menu - Carpe Diem Montesilvano

Aperta nel 2012, la catena di pizzerie Carpe Diem ha deciso di fare dell'Abruzzo, propria terra d'origine, la cifra del suo sviluppo food retail. Un approccio che è valso al format ideato da Emilio Brighigna e Angelica De Berardinis anche un posto nella classifica delle 50 Top World Artisa Pizza Chains (la prima catena abbruzzese a riuscirci). Traguardo raggiunto senza mai tradire lo spirito originario della pizzeria di quartiere dove rispetto della tradizione, valorizzazione delle materie prime e storytelling territoriale si uniscono a una pizza che sa di contemporaneità.

La storia di Carpe Diem fino ad oggi. 

Ad oggi l'insegna è presente in tutte le province della regione grazie a locali consolidati in 5 città. La storia, però, inizia nel 2011 in provincia di Pescara dove il napoletano Brighigna apre il suo primo locale trasformando un vecchio pub in pizzeria. La partenza difficile (resa complicata anche da alcune vicessitudini famigliari) non frena l'entusiasmo e, tra un corso di formazione e perferzionamento, ha incontrato De Bernardinis. Nacque così un sodalizio imprenditoriale e privato (i due sono marito e moglie) che ha portato Carpe Diem a diventare punto di riferimento per la pizza contemporanea, anticipando i trend che oggi dominano la scena. Il primo passo dell'espansione arriva nel 2017, a Villa Raspa. Lo stesso anno apre anche il laboratorio impasti che ancora oggi rappresenta il cuore pulsante della sperimentazione, della ricerca e della formazione interna del brand. Successivamente arrivano le pizzerie di L'Aquila (2020), Chieti e Roseto degli Abruzzi (2023). Nel 2025, infine, è stata la volta dello spin-off Fuori Misura a Montesilvano, dedicato alla pizza in teglia e alla ruota di carro. 

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Lo sviluppo 2026 passa dalla differenziazione del format. 

Lo sviluppo prosegue anche nel 2026. Per l'anno in corso, infatti, sono attesi nuovi tagli nastro a partire da un format express a Chieti e un grande progetto, da oltre 600 mq, a Francavilla al Mare. Quest'ultimo rappresenta un'ulteriore evoluzione del concept di Carpe Diem che includerà anche una proposta dedicata a pasticceria, viennoiserie e gastronomia calda. Progetti che accresceranno l'attuale forza laovoro, che conta 80 dipendenti, e dovrebbe portare il fatturato oltre i 5 milioni di euro; peraltro già superati a fine 2025. "Carpe Diem è cresciuta grazie alla determinazione e alle idee. Guardiamo sempre avanti senza dimenticare le radici e l’identità che ci hanno portato fin qui", ha commentato Brighigna

La pizza di Carpe Diem: contemporanea, a ruota di carro e al padellino. 

Alla base del successo di Carpe Diem e del suo sviluppo c'è una filosofia precisa: valorizzare la materia prima, mantenere una forte identità e innovare nel rispetto della tradizione. “Nel nostro lavoro cerchiamo sempre contaminazioni nuove, frutto dei viaggi e degli incontri con altri professionisti del settore - ha spiegato Brighigna che cura l’intera proposta food supervisionando gli impasti e standardizzando i processi per tutte le sedi -Tecniche, ingredienti e accostamenti diversi si intrecciano con la tradizione abruzzese, dando vita a proposte sicuramente diverse". Una visione che si riflette anche nel pay off del brand, "Diversamente Pizza", espressione della volontà di sperimentare e innovare senza mai perdere di vista le radici. Tutto ciò si traduce in una pizza dall'impasto realizzato con miscela di farine di tipo 0 e 1 di grano tenero e duro, forza medio-debole, lievitazione di 24 ore e utilizzo di lievito di birra. Il risultato è una pizza leggera, digeribile, con cornicione non eccessivamente alto ma alveolato, croccante al morso ma soffice all'interno. Accanto alla pizza contemporanea, Carpe Diem propone la ruota di carro da 38 cm e i padellini (con impasti a base di farina multicereale o di riso). Una particolare attenzione è riservata anche al senza glutine per garantire un'esperienza inclusiva. 

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La filiera agroalimentare di Carpe Diem. 

A sostenere questa proposta, un parterre di fornitori selezionati che garantiscono prodotti di qualità, il più possibile italiani da filiera corta e sostenibile (come i presidi Slow Food dei fichi reali di Atessa o la ventricina dell'Alto Vastese). Nascono così referenze come Portchetta in tour (padellino ai malti scuri ripieno di porchetta Igp, misticanza, cipolle agrodolci, senape delicata e chips di topinambur e zafferano), Pizza al crudo di Angus (arricchita da mozzarella di bufala, rucola, polvere d’arancia e scaglie di grana di pecora stagionato 30 mesi), A Scanno (fiordilatte, melanzane a funghetto e salsiccia a punta di coltello, completata da scaglie di ricotta a scorza nera del Bio Agriturismo Valle Scannese), Polpo Lardiato (friarielli leggermente piccanti, lardo, stracciatella e tentacoli di polpo arrosto, aromatizzato con polvere di peperone dolce di Altino, presidio Slow Food). A completare il menu, fritti artigianali, una proposta beverage che va dalla birra (compresiva della private label realizzata con Birrificio Collerosso) e una carta oli. 

       
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