Col Vetoraz, dal prosecco al Distillato d'Uva
Feb 02, 2026
Dalla selezione di 13 vigne scelte tra le 102 delle colline pedemontane del Conegliano Valdobbiadene Docg nasce l'ultima etichetta di Col Vetoraz. Si tratta del Valdobbiadene Docg Extra Dry Cuvée 13: un vino che racchiude 25 anni di esperienza enologica, una conoscenza profonda del territorio e una sensibilità agli attuali trend del mercato.
Alla base della proposta, 13 espressioni diverse dello stesso territorio, ciascuna con caratteristiche e peculiarità proprie, che vengono vinificate separatamente per preservarne l’identità e permettere a ogni singola parcella di esprimere pienamente la propria personalità. È solo in un secondo momento che questi vini si incontrano. Dal loro equilibrio nasce una cuvée capace di restituire una lettura armonica e sfaccettata, nella quale la molteplicità delle origini si traduce in un’unica, riconoscibile identità. Il risultato è un Valdobbiadene Docg Extra Dry che interpreta lo stile di Col Vetoraz attraverso tre parole che ne riassumono la filosofia produttiva: equilibrio, armonia ed eleganza. Un vino versatile, capace di portare a tavola insieme carattere e leggerezza. Una qualità che trova nell’arrivo dell’autunno una particolare occasione di espressione: quando la cucina si fa progressivamente più ricca, i piatti acquistano struttura e tornano protagonisti ingredienti e preparazioni più avvolgenti, la sua freschezza e il suo equilibrio permettono di accompagnare il pasto senza appesantirlo. La presenza di un residuo zuccherino si integra infatti con una trama gustativa che conserva linee asciutte e un buon dinamismo, rendendo la Cuvée 13 un compagno di tavola trasversale, dall’aperitivo ai pranzi in famiglia, fino alle cene conviviali tra amici.
A tavola trova una naturale sintonia con il pesce e le verdure, ma sa confrontarsi anche con primi piatti più strutturati. È il caso dei cappelletti in brodo o di un risotto al branzino, così come di preparazioni dai sapori più decisi come le lasagne con fagiolini, patate e pesto alla genovese o gli spaghetti saltati al burro con bottarga di muggine. Tra i secondi, si accompagna con particolare armonia al baccalà mantecato con pane carasau e al rombo chiodato alla mediterranea, piatti nei quali la delicatezza degli ingredienti incontra sfumature più saporite e strutturate. In questo equilibrio tra morbidezza e verticalità, che la Cuvée 13 trova la sua cifra: un Valdobbiadene Docg pensato non soltanto per l’aperitivo, ma per stare a tavola, seguendo con naturalezza il ritmo del pasto e delle stagioni.