La ristorazione nei centri commerciali resiste. Il canale è in difficoltà, ma l'offerta food retail rimane centrale per attrarre visitatori. A confermarlo, una ricerca Deloitte diffusa in occasione del convegno Aigrim del 18 ottobre secondo cui la ristorazione rappresenta circa il 5% del fatturato dei centri commerciali con un volume d’affari stimato pari a 3,4 miliardi di euro.
Deloitte: ristorazione nei centri commerciali, pieno recupero nel 2023.
In un contesto di ripresa del fuoricasa, il settore dei centri commerciali post-Covid non ha ancora ripreso il ritmo del 2019. Secondo Deloitte, il pareggio sarà raggiunto non prima del 2023 (con una crescita media del +2,9% da qui al 2026). Fattore dinamico e driver di questo recupero sono le catene della ristorazione (che valgono circa l'8% all'interno del foodservice nazionale e puntano a crescere del +6,8% in 5 anni) che nel nostro Paese occupa il 10% delle attività all'interno di una shopping destination (con picchi nei retail park del 13%).
Food retail, nei piccoli centri commerciali il 70% dell'offerta.
A differenza della struttura del mercato complessivo in cui prevale ancora l’esercizio commerciale indipendente, negli shopping center (circa mille in Italia, spesso con Gla inferiori ai 20mila mq) le catene rappresentano oltre il 70% dell’offerta commerciale. Il format rilevato prevalente dalla ricerca rimane quello dei quick service restaurant, che vale oltre l’85% del totale punti vendita della ristorazione. Luoghi dove si intreccia il rinnovato interesse per la consumazione sul posto, anche se il delivery è la modalità che cresceva di più pre-Covid (+7,4% fra il 2016-19) e che è prevista aumentare a un tasso sostenuto anche in futuro (+10,2% nel 2021-26), insieme al takeaway/drive-through.
Rinnovo necessario per i centri commerciali.
“I centri commerciali dovranno innovare il loro business model identificando nuove reason-whyper i consumatori. Leve di sviluppo quali la customer experience, la diversificazione dell’offerta in ottica omnichannel, il cross-shopping e il co-marketing tra tenant e landlord risulteranno chiave per favorire lo sviluppo retail per i prossimi anni”, ha affermato Tommaso Nastasi, partner di Deloitte Italy. Per adeguarsi alle mutate preferenze dei consumatori, gli operatori stanno già riequilibrando la loro value proposition sia in termini di innovazione di prodotti, per esempio introducendo più opzioni vegetariane e plant based, che di customer experience, attraverso l’uso di strumenti digitali.
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