Il quotidiano online del food retail
Aggiornato a

L'interno di un punto vendita Kebhouze
L'interno di un punto vendita Kebhouze
Information
News

Kebhouze ha nobilitato il kebab e rilancia in franchising nel 2026

Information
- Kebhouze franchising - Kebhouze food truck - Kebhouze kebab Milano

Chiuso il 2025 a 9,8 milioni di euro di fatturato (+6% like-for-like), Kebhouze è pronta a riprendere lo sviluppo puntando sul franchising. Un programma che può contare su una certezza in più: "Arrivati al quinto anno di attività, possiamo dire che il modello funziona e il prodotto piace: abbiamo stabilizzato il food cost intorno al 28,5%, il 2026 è iniziato con un +3% di fatturato rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, anche a pranzo e nel formato kids la nostra offerta risulta competitiva", afferma Oliver Zon, ceo dell’insegna nata a fine 2021.

Per Kebhouze, pronte 4 aperture in affiliazione. 

Detto diversamente, il kebab non è più una seconda scelta fuoricasa ma una certezza in formato food retail (e i 42.000 iscritti al programma di loyalty del brand lo dimostrano). Anche in affiliazione. Delle 6 nuove aperture previste, infatti, almeno 4 saranno in franchising mentre 2 a gestione diretta, entrambe nel canale centri commerciali (la prima nella galleria commerciale Carrefour di Limbiate, la seconda all’interno del Centro commerciale Fas di Cagliari) dove i punti vendita registrano un margine medio del 20% e sono meno dipendenti dal food delivery che per quanto riguarda i locali su strada tocca punte del 45%; con tutto quello che ne consegue in termini di fee da riconoscere alle varie piattaforme di consegna a domicilio.

kebhouze 3

L’evoluzione di offerta e layout per Kebhouze nel 2026. 

Oltre alla nobilitazione del kebab, il consolidamento di Kebhouze è frutto di un processo di affinamento e semplificazione delle operation sul punto vendita, con un margine di errore che arriva quasi allo zero. Un risultato reso possibile, da un lato, dalla decisione di rifornire i locali con carne lavorata, cotta e pretagliata direttamente nel laboratorio (secondo una ricetta che prevede il ricorso a carne Halal e a una speziatura meno accentuata rispetto all’originale, così da risultare più in linea con il palato italiano) e, dall’altro, di scegliere solamente due partner per le forniture: Coca-Cola per il beverage e Soplaya per tutto il resto. E questo senza rinunciare all’evoluzione del prodotto grazie all’attivazione di diverse partnerhsip come quella con Bud Spencer che si conclude a maggio oppure quella con Habibi che ha portato al lancio di Habibi Box 2.0 e a conquistare "una fetta di pubblico giovane, che ci scopre tramite i social, e chi cerca un prodotto più simile alla ricetta tradizionale", spiega Zon. In prospettiva, l’idea è quella di introdurre in menu anche il pane libanese piastrato come alternativa all’attuale piadina. A livello di layout, invece, dopo aver chiuso la sede di Londra, l’idea è quella di naturalizzare sempre di più l’arredo con l’inserimento di elementi in legno alle pareti e tavoli più larghi che favoriscano la convivialità all’italiana (soprattutto per le famiglie in visita nei centri commerciali).

kebhouze 2

Eventi e food truck come leva per il recruiting. 

Parallelamente, il business di Kebhouze ha preso le strade della partecipazione agli eventi, per cui ha creato una divisione ad hoc: festival musicali, manifestazioni sportive, ecc. lo scorso anno hanno generato un milioni di euro di fatturato grazie all’allestimento di un food truck, due container e 4 cucine mobili. "Di fatto, abbiamo riscoperto un canale per il food retail e rilanciato un trend. Vediamo che in molto ci seguono su questa strada", afferma Zon. Dinamismo che fa bene anche al recruiting: "Poter offrire al personale una certa dinamicità di impiego aumenta l’appeal del brand come luogo di lavoro e il coinvolgimento dei dipendenti. Le difficoltà a trovare personale, infatti, rimangono; soprattutto nelle grandi città ma grazie a una struttura interna dedicata riusciamo ad affinare la selezione e aumentare la retention", aggiunge Zon. Più complicato, invece, il tema immobiliare. "Il mercato del commercio su strada non è più quelle di 5 anni fa. Lo smart working è un tema, ma più in generale si esce meno, c’è meno flusso. Tuttavia, le proprietà immobiliari ancora non capiscono questa dinamica e mantengono alti i canoni. Se non si mette mano a questo tema, la ristorazione avrà grande difficoltà davanti a sé anche nelle vie più vocate, come per esempio corso Buenos Aires a Milano dove ormai siamo arrivati al 20% di negozi sfitti", conclude Zon.

di Nicola Grolla

L'articolo è tratto dall'ultimo numero di Ristorazione Moderna Magazine 1/2026 disponibile qui: https://ristorazionemoderna.it/magazine/ristorazione-moderna-magazine-1-2026.html

ALTRI ARTICOLI

La tavola della colazione di Cattel si fa sempre più healthy

Da Cattel, nuove soluzioni per la colazione healthy fuoricasa

Dal bar all'hotel, la colazione è sempre più healthy tanto che Cattel ha messo in campo soluzioni foodservice pensate per offerte gustose e salutari. Porridge, yogurt e kefir, uova, bevande vegetali, succhi naturali e proposte plant-based affiancano la tradizionale proposta dolce e salata all'italiana espandendo il menu dei locali e rispondendo…
La nuova livrea dell'etichetta Mionetto Cuvée Sergio

Mionetto risponde alla voglia di bollicine rilanciando Cuvée Sergio

La voglia di spumanti degli italiani non diminuisce e Mionetto ne interpreta la trasformazione rilanciando la storica Cuvée Sergio dedicata all'Horeca. Caratterizzata da una qualità accessibile, ma non banale questa etichetta incontra il gusto dei consumatori analizzato da una ricerca commissionata dal produttore a Ipsos Doxa dal titolo Vini…
Il bancone con cucina a vista del Famila Bistrò di Bari aperto da Gruppo Megamark

Gruppo Megamark accelera sul risto-retail con un nuovo Famila Bistrò

A Bari, all'interno di un punto vendita Famila Superstore, il Gruppo Megamark accelera lo sviluppo della propria proposta risto-retail con un nuovo Bistrò. Il locale, di circa 200 mq, è frutto di un progetto di ammodernamento e valorizzazione della rete commerciale della società, realtà leader nella distribuzione moderna nel Sud Italia, con circa…
Costanza Zanolini, founder di Maido, Mezè e Amouse Bouche

Costanza Zanolini: "Cucina etnica, la varietà batte la verticalità"

Nel 2014, quando Milano non era ancora il laboratorio gastronomico attuale, Costanza Zanolini apre Maido e anticipa l'ondata della cucina etnica. Prima di Expo 2015 che ha posto le basi per una visione globale dell'alimentazione e del fuoricasa nel capoluogo lombardo. Prima della “scoperta” delle cucine etniche al plurale (non solo sushi, kebab e…
TheFork è disponibile dal 19 giugno su Alexa+

TheFork sbarca su Alexa+: la prenotazione diventa conversazionale

Grazie all'integrazione con Alexa+, la prenotazione del ristorante su TheFork diventa ancor più conversazionale, naturale e personalizzata. A partire dal 19 giugno, infatti, è disponibile sull'assistente personale domestica di Amazon l'applicativo della piattaforma attraverso cui si può scegliere e riservare un tavolo con la voce.
       
    Il sito EdizioniDMh50

Logo Ristorazione Moderna


ristorazionemoderna.it - Copyright © 2026 - Editore: Edra Edizioni Srl - Via G. Piazzi, 2/4 - 20159 Milano (MI) | P. IVA 14392510963
Testata del network Edizioni DM Srl -Tutti i diritti riservati