L'aperitivo non perde smalto ma riflette le evoluzioni del consumo italiano, sia fuoricasa sia fra le mura domestiche, come testimonia una ricerca NielsenIQ. La ricerca, diffusa in occasione dell'Aperitivo Festival (tenutosi il15-17 maggio al Certosa District, nuova casa della quarta edizione della manifestazione targata MWW Group), dimostra che per gli italiani questo rito è un appuntamento ricorrente: il 38% della popolazione (1 su 3) ha consumato almeno un aperitivo negli ultimi tre mesi, dato in crescita del +2,6% rispetto al 2024; mentre il 45% (1 su 2) dichiara di viverlo almeno una volta al mese.
Il Belpaese, inoltre, si conferma uno dei mercati europei più forti per il consumo fuoricasa: il 73% degli italiani frequenta locali almeno una volta a settimana e il 94%, ovvero la quasi totalità del panel, almeno una volta al mese. Nonostante la pressione economica, 6 consumatori su 10 continuano a considerare il fuoricasa un piacere irrinunciabile, privilegiando esperienze sempre più selezionate e di qualità superiore, tendenza che avvalora la crescente premiumizzazione del consumo: Il 25% degli italiani sceglie infatti drink premium e il 43% preferisce consumare meno ma meglio. A trainare il fenomeno è anche la Gen Z: 3 giovani su 5 escono ogni settimana per l’aperitivo, mostrando una spiccata apertura verso cocktail, spritz e proposte no e low alcol. Sono proprio loro a far crescere il consumo di analcolici: il 63% degli italiani sceglie aperitivi alcol-free, con particolare interesse verso le nuove interpretazioni del settore.
Parallelamente, continua l’espansione dell’aperitivo indoor. Oggi sono 8,3 milioni gli italiani che consumano aperitivi tra le mura di casa, due milioni in più rispetto al 2019. Nella grande distribuzione organizzata, il segmento degli aperitivi e del vermouth ha raggiunto nell’ultimo anno i 254 milioni di euro, con una crescita del +2,6% a valore e del +2,1% a volume. Un trend che si amplia ulteriormente includendo categorie affini come gin, aperitivi analcolici, spumanti e ready to drink, portando il comparto oltre i 430 milioni di euro, con un incremento del +2,7% a valore e +0,3% a volume. "L’aperitivo oggi non è più soltanto un rituale fuoricasa, ma un’occasione di consumo trasversale che i consumatori ricreano sempre più anche tra le mura domestiche, cercando qualità, convivialità ed esperienza - ha commentato Matilde Ciroldi, senior analyst beverage di NielsenIQ - Accanto ai grandi classici, vediamo emergere nuove dinamiche come l’interesse verso i drink alla spina e le proposte no e low alcol, soprattutto tra i target più giovani".
I tap drink (ossia, i cocktail alla spina), infatti, emergono come una delle tendenze più interessanti dell’aperitivo contemporaneo, soprattutto tra i giovani consumatori. Al centro di questa dinamica di consumo, lo spritz si afferma come il drink più consumato in questa modalità: il 60% degli italiani tra i 18 e i 34 anni dichiara di aver già provato cocktail alla spina e la maggior parte li consumerebbe nuovamente. Accanto all’esperienza diretta cresce anche la curiosità: il 29% dei giovani che non li ha ancora provati vorrebbe farlo, un interesse che coinvolge anche le fasce più adulte.
Per celebrare questo rito molto italiano, l'Aperitivo Festival ha coinvolto non solo la città di Milano, residenti e appassionati, ma anche gli operatori del settore beverage, food e non solo. La quarta edizione, infatti, si è sviluppata attraverso oltre 50 esperienze di degustazione e 15 postazioni dedicate agli abbinamenti food&beverage distribuite tra Department 184, Nomad e La Forgiatura all'interno del Certosa District. Un percorso immersivo che ha raccontato l’evoluzione dell’aperitivo italiano tra grandi classici, signature cocktail, nuove proposte no e low alcol e interpretazioni contemporanee della mixology. Tra gli abbinamenti protagonisti del Festival ci sono stati: