Cambio nome e identità per la linea Nature di Berlucchi Franciacorta che diventa Vintage Nature, comprendente tre bollicine millesimate a dosaggio zero. Una nuova veste, quindi, più essenziale e legata al territorio che racconta l'evoluzione della denominazione e la storia dell'azienda. Così Berlucchi torna a mettere al centro ciò che da sempre ne definisce il ruolo: essere insieme origine, interprete e osservatorio privilegiato di una tradizione vitivinicola (che nel el 1961 ha firmato le prime tremila bottiglie di Franciacorta).
La nuova linea della cantina bresciana nasce dal desiderio di separare questi vini dall’identità più ampia della linea Berlucchi ’61 e avvicinarli al mondo delle riserve, con cui condividono numeri contenuti, ricerca agronomica, selezione rigorosa e lunghi tempi di affinamento. I Vintage Nature, infatti, sono Franciacorta millesimati che riposano sui lieviti per oltre cinque anni, restituendo nel calice il carattere irripetibile di una sola vendemmia. Il nome stesso racchiude la filosofia del progetto, in cui Vintage richiama la vendemmia unica, con tutte le sue peculiarità; Nature indica il dosaggio zero e la volontà che la terra e il territorio emergano nel modo più autentico; infine il claim “A Tribute to Nature” che riflette il desiderio di Berlucchi di porre l’accento sul proprio territorio e in particolare sulla natura che lo caratterizza.
Ma quali sono i vini protagonisti di questo restyling?
Le annate diverse rispondono a una precisa scelta enologica: per l’annata 2019, ad esempio, i monovitigno hanno necessitato di un affinamento più prolungato in bottiglia rispetto alla cuvée. Una decisione che conferma l’approccio di Berlucchi, un lavoro di interpretazione paziente, costruito sulle caratteristiche di ogni vino, ogni vitigno e ogni annata. Il legame con la terra è particolarmente evidente anche nell’origine delle uve. I vigneti da cui nascono i Vintage Nature si trovano tutti all’interno del semicerchio morenico al Sud del Lago d’Iseo, nel cuore della Franciacorta, quasi interamente nel comune di Corte Franca, dove Berlucchi ha sede. Qui suolo, clima, altitudine, vitigno e savoir-faire umano si intrecciano in quella definizione di terroir che Berlucchi interpreta non solo come provenienza geografica, ma soprattutto come identità e bollicine.
Alle spalle del restyling di Vintage Nature, c'è la nuova espressione del Protocollo Berlucchi per la Viticoltura Rinegerativa (PBVR), adottato dall'azienda a partire da quest'anno. Un insieme rigoroso di regole e buone pratiche agricole pensate per tutelare e rigenerare il capitale naturale dei vigneti, restituendo valore alla terra attraverso scelte concrete e quotidiane. Il protocollo conferma una direzione già profondamente radicata nella filosofia della cantina secondo cui la qualità nasce prima di tutto in vigna, attraverso la cura del suolo, la vendemmia manuale, la selezione dei grappoli e una lettura attenta di ogni parcella. In cantina, questa attenzione prosegue con pressature soffici e progressive e con il frazionamento dei mosti, così da isolare la parte più elegante e rappresentativa del frutto.