Dopo sette anni dall'ultima edizione, torna la Milano Food Week (15-18 ottobre) con una visione rinnovata rivolta sia alla community B2C che a quella B2B. L'evento si propone come una piattaforma di incontro, confronto e sperimentazione dedicata al cibo e all'evoluzione della cultura gastronomica con un palinsesto di attività che animeranno la città. Tra i media partner c'è anche la casa editrice Edizioni DM con le testate Ristorazione Moderna e Distribuzione Moderna.
Come detto, l'edizione 2026 segna l'inizio di una nuova fase di sviluppo e rilancio della manifestazione, ponendo le basi per un progetto di più ampio respiro, con l'ambizione di affermarsi negli anni come una settimana di riferimento per il mondo del food, sempre più riconoscibile, partecipata e capace di coinvolgere l'intero tessuto cittadino. Un progetto che punta a mettere in connessione industria, ricerca, innovazione, cultura gastronomica, professionisti e pubblico, valorizzando il ruolo del cibo non soltanto come esperienza di consumo, ma anche come elemento di benessere, sostenibilità, cultura e relazione. In questa prospettiva, il programma 2026 si sviluppa attorno a due anime complementari:
Tra gli altri elementi che caratterizzano questa edizione, un ruolo importante è affidato a "Milano in a Sample", il progetto che mette in rete locali, ristoranti, bar e realtà gastronomiche milanesi, invitando cittadini e visitatori a scoprire la città attraverso un percorso di degustazioni. Il filo conduttore è il Passaporto Milano Food Week, una credenziale personale che accompagna il pubblico tra le diverse tappe del circuito. La meccanica è semplice: a fronte di una consumazione o di un acquisto presso uno dei locali aderenti, presentando il passaporto sarà possibile ricevere una piccola degustazione omaggio, proposta dal locale e rappresentativa della propria identità gastronomica. Al termine dell'esperienza, ogni locale apporrà il proprio timbro sul passaporto, trasformando le diverse tappe in un itinerario da costruire liberamente, un assaggio alla volta. Il passaporto contiene inoltre un QR Code che rimanda alla homepage del sito della Milano Food Week, dove sarà disponibile l'elenco aggiornato dei locali aderenti. I partecipanti potranno così consultare le diverse realtà coinvolte e scegliere liberamente le tappe del proprio percorso. Il progetto sarà accompagnato anche da attività di storytelling digitale e coinvolgimento di creator, per valorizzare le realtà aderenti e amplificare il racconto delle esperienze attraverso i canali social. L'obiettivo è dare vita a un circuito capace di generare nuove connessioni tra pubblico e territorio, contribuendo a costruire, edizione dopo edizione, una Milano Food Week sempre più partecipativa e radicata nella città.
Per quanto rigaurda gli appuntamenti B2B, due in particolare quelli che vedranno coinvolta Edizioni DM e da segnare in agenda:
Per l'iscrizione alle tavole rotonde, fino a esaurimento posti, scrivere a eventi@edizionidm.it.