Da marchio noto sui banchi della Gdo ad alleato dei professionisti, Gioiella sta attraversando una fase di sviluppo particolarmente significativa, nella quale alla crescita dimensionale si affianca un'evoluzione sempre più evidente del modello distributivo."«Il punto di partenza della nostra proposta - racconta Lino Boccardi, direttore vendite Horeca - è la Mozzarella di Gioia del Colle Dop, che rappresenta l'espressione più autentica della nostra identità. È un prodotto fortemente legato al territorio, riconoscibile per autenticità, piacevolezza gustativa e digeribilità. Accanto alla Dop, la mozzarella convenzionale rappresenta una componente fondamentale dei nostri volumi e della nostra presenza quotidiana nel foodservice. Burrata e stracciatella completano una proposta che si distingue per qualità, versatilità e capacità di adattarsi a contesti di consumo molto diversi". D’altronde, la vera innovazione in casa Gioiella non sta tanto nel lanciare un nuovo prodotto quanto comprendere come cambia il lavoro del professionista e tradurre questa conoscenza in soluzioni più efficaci. "Un latticino destinato alla ristorazione deve naturalmente essere eccellente dal punto di vista organolettico, ma deve anche rispondere a esigenze molto concrete: comportamento in cottura, resa, consistenza, praticità, porzionatura e conservazione. Ma anche shelf life, packaging e grammatura", aggiunge Boccardi.

Tra i clienti ci sono anche diverse catene della ristorazione organizzata: "Parliamo di interlocutori che richiedono standard qualitativi costanti, continuità di fornitura, precisione logistica e la capacità di replicare lo stesso livello di servizio su territori e punti vendita differenti. Per noi questo rappresenta un’importante esperienza e sfida organizzativa e commerciale in cui conciliare organizzazione e flessibilità, standardizzazione e capacità di ascolto", rivela il manager. Non solo del professionista ma anche del cliente finale: "Crediamo che il lattiero-caseario stia vivendo una fase particolarmente interessante. Il consumatore è diventato più attento e selettivo e attribuisce sempre maggiore importanza alla qualità, all'autenticità e al piacere di ciò che trova nel piatto. Questo apre spazi importanti per prodotti capaci di esprimere una vera identità. La Mozzarella di Gioia del Colle Dop rappresenta, in questo senso, un riferimento. Crediamo anche che ormai sia giunto il momento affinché il prodotto lattiero-caseario evolva da semplice ingrediente a elemento distintivo dell'esperienza gastronomica", conclude Boccardi.
L'articolo è tratto da RMM 3/2026 disponibile a questo link: https://ristorazionemoderna.it/magazine/ristorazione-moderna-magazine-3-2026.html