Una collezione di oltre 2.000 eccellenze enogastronomiche italiane entra a far parte dell'offerta Metro sotto il claim "Patrimonio - Dove vive la tradizione". Si tratta di un progetto che vuole valorizzare i prodotti Made in Italy regionali e metterli a disposizione dei professionisti del fuoricasa. Alle spalle, un percorso costruito nel tempo insieme ad aziende lattiero-casearie e vitivinicole, salumifici e pastifici, con cui l’azienda collabora ogni giorno per selezionare le migliori referenze della tradizione.
La collezione del fornitore foodservice riunisce le produzioni di più di 350 produttori selezionati per qualità, autenticità e legame con il territorio d’origine. Nel complesso, si tratta di un’offerta pensata per rispondere alle esigenze dei professionisti della ristorazione e per valorizzare prodotti capaci di raccontare storie, filiere e identità locali. "La scelta di dare a questo progetto il nome Patrimonio e di parlarne come una collezione si spiega con la volontà di riconoscere la grande qualità ed esclusività delle nostre eccellenze enogastronomiche, valorizzandole come opere d’arte - spiega Alessia Vanzulli, head of fresh, own brand & localism di Metro Italia - La ricchezza dei territori e dei produttori italiani è tale che i localismi sono da anni un elemento centrale della strategia di Metro. Con Patrimonio, vogliamo dare ulteriore dignità e riconoscibilità a tutto il valore dei prodotti locali tanto apprezzati dai nostri clienti Horeca. È un modo di raccontare l’Italia attraverso la qualità e l’autenticità delle sue filiere".
Andando più nel dettaglio, Patrimonio "contiene":
A sostenere la costituzione di questa gamma di prodotti c'è la crescita della domanda da parte dei clienti di Metro. Secondo i dati in possesso dell'operatore cash&carry, i prodotti locali sono presenti nel carrello di ben 2 clienti su 3. Con il lancio di Patrimonio, nell’anno fiscale 2027, l’azienda punta quindi a capitalizzare la richiesta e prevede di incrementare del 10% il fatturato di vendita dei prodotti locali. Questo anche attraverso una campagna di comunicazione in store (46 i punti vendita attivi in Italia) che prevede l'utilizzo di un segno grafico ad hoc, una palette di colori ricooscibili e l'utilizzo della "P" come logo.