Gli oltre 1.300 espositori di Sigep 2026 (dal 16 al 20 gennaio a Riminifiera) svelano le novità dedicate al foodservice dolce. Dall'ingredientistica all'equipment, dai semi-lavorati ai prodotti da forno, passando per soluzioni innovative che riguardano le filiere di gelato, pasticceria, cioccolateria, caffetteria, bakery e pizzeria. Come ogni anno, Ristorazione Moderna mette in fila le proposte dei vari fornitori di beni e servizi che animeranno la kermesse.
Ma cosa ci si aspetta dall'edizione 2026? A livello di presenze, contenuti e layout, Sigep continua a rinnovarsi per confermarsi punto di riferimento per il mondo del dolce professionale. Accanto a una solida presenza italiana, cresce in modo significativo la componente estera: +28%, con 45 Paesi rappresentati. Un quadro impreziosito dall'India, guest country designata con una delegazione di 50 top buyer e rappresentanti istituzionali. Profili che si sommereanno ai 500 da 75 Paesi selezionati dall'attività di incoming in collaborazione con Agenzia Ice. Per quanto riguarda i vari settori, il gelato si conferma protagonista con un vero progetto culturale - dai percorsi What is Gelato? e Gelato Meets Chains - pensato per mostrare a catene, hotel e operatori internazionali in che modo e con quale modello imprenditoriale il gelato italiano rappresenti oggi una leva di business globale. La pasticceria cresce, spinta dal frozen e da tecnologie che moltiplicano le possibilità dei laboratori; il cioccolato porta in campo i grandi player con processi sempre più sostenibili; il settore bakery esprime una maturità industriale nuova, mentre la pizza spinge sull’acceleratore con Pizza (R)evolution, tra impasti evoluti e format che stanno conquistando il mercato internazionale. Il caffè completa il quadro con un itinerario dall’origine alla tazzina passando dal Sustainability District, che riunisce paesi produttori e progetti dedicati a filiere sostenibili, dalla cooperazione africana al cacao latino-americano. E poi l’Innovation Bar, dove AI e robotica reinterpretano il coffee shop contemporaneo.
"Palcoscenici" per i settori produttivi di riferimento. A partire dal gelato artigianale che, nel 2025, ha registrato una crescita complessiva delle vendite pari all’8,5% raggiungendo a livello mondiale i 16,5 miliardi di euro. L’Italia consolida la propria leadership, confermandosi primo mercato mondiale con un fatturato di 3,1 miliardi di euro (+3,5% rispetto al 2024 includendo i prodotti accessori). Una dinamica che si ritrova anche nel settore della pasticceria che conta oltre 54.000 imprese attive in Italia, con fatturati in crescita tra +4% e +5% e una domanda premium in espansione, trainata dai dolci di ricorrenza e dai mercati esteri. Più maturo, ma strutturalmente solido, è il comparto della panificazione, che genera un fatturato complessivo stimato in 13,4 miliardi di euro, di cui circa 8,4 miliardi attribuibili al solo pane: con una domanda orientata verso pani speciali, farine locali e prodotti a maggiore valore aggiunto. In questo contesto si inserisce la pizza, che con circa 2,7 miliardi di pezzi prodotti ogni anno e un fatturato complessivo superiore ai 15 miliardi di euro si conferma uno dei pilastri del foodservice italiano. A completare il quadro è il caffè, che nel 2024 ha raggiunto un giro d’affari di circa 5,7 miliardi di euro, con una produzione stabile e un export in ripresa che vale oltre 2,6 miliardi di euro: l’Italia si conferma leader europeo nella torrefazione e nelle macchine da caffè professionali, settore con una quota export superiore al 70%.
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