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Sono circa 600mila i possibili clienti celiaci stimati da Fipe e Aic nel fuoricasa
Sono circa 600mila i possibili clienti celiaci stimati da Fipe e Aic nel fuoricasa
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Fipe e Aic, un protocollo per la promozione del gluten free fuoricasa

Le firme di Fipe-Confcommercio e Aic - Associazione italiana celiachia sono state apposte il 23 aprile su un protocollo d'intesa sui consumi gluten free. L'obiettivo è quello di diffondere una maggiore conoscenza della patologia all'interno dei pubblici esercizi in Italia e garantire la massima attenzione e qualità nel servizio per i clienti. Presenti, per Fipe, il presidente Lino Enrico Stoppani e Rossella Valmarana, presidente Aic. Insieme a loro, Elena Murelli, senatrice e presidente dell’Intergruppo parlamentare su celiachia, allergie alimentari e AFMS, Roberto Calugi, direttore generale di Fipe-Confcommercio, Sergio Paolantoni, presidente di Fipe - Roma, Caterina Pilo, direttore generale di Aic e Susanna Neuhold, responsabile nazionale qualità&sicurezza alimentare Aic.

Fipe e Aic, un protocollo per valorizzare la cucina gluten-free.

Le due associazioni si impegnano per  sensibilizzare le imprese associate alla federazione ai temi legati alla celiachia e alla dieta senza glutine e per promuovere la conoscenza del programma AFC di Aic, quale utile strumento informativo di accoglienza in sicurezza per la salute della clientela celiaca e supporto per le imprese associate al sistema Fipe-Confcommercio nella strutturazione di un’offerta sicura e di qualità, che sappia valorizzare appieno la ricca varietà delle ricette gluten free. Un’iniziativa volta, inoltre, a mettere gli imprenditori a conoscenza delle azioni pratiche da intraprendere per garantire la massima sicurezza per la clientela celiaca riducendo e massimizzando gli investimenti dedicati. "Con questo accordo ci impegniamo a sensibilizzare ancor di più i ristoratori sul tema della celiachia, una malattia che ancora oggi è sottostimata e oggetto di molta disinformazione. Non si tratta solamente di ampliare e adattare l’offerta nel menù, ma anche di agire con azioni di formazione per il personale", ha spiegato Stoppani. 

Con il sistema AFC è più facile approcciarsi al senza glutine. 

Il protocollo nasce dall’esigenza di fare in modo che chi soffre di questa malattia possa sentirsi a suo agio e al sicuro nel maggior numero di esercizi del Paese. L’indagine 2023 su Ristorazione e Celiachia, commissionata da Aic e realizzata da un’azienda specializzata in studi e ricerche di mercato, ha fatto emergere una serie di differenze sostanziali nell’approccio al servizio senza glutine tra i locali aderenti al programma Alimentazione Fuori Casa senza glutine (AFC) dell’Associazione italiana celiachia, rispetto a quelli non aderenti. Come riporta l’indagine, infatti, il 63% dei gestori di locali non facenti parte di AFC dichiara di avere una conoscenza superficiale della materia; il 68% di queste attività, inoltre, non utilizza l’apposita dicitura, anche se prepara piatti senza glutine.

gluten free fipe aic 2

I clienti gluten free: un manipolo di 600mila persone. 

"I dati del ministero della Salute (2022) ci confermano che la celiachia colpisce circa l’1% della popolazione e si stima quindi che le persone celiache in Italia siano circa 600mila: per queste persone la dieta senza glutine è l’unica terapia possibile, un vero e proprio salvavita. Aic lavora quotidianamente per sensibilizzare la classe medica, le istituzioni, l’opinione pubblica e gli esercizi commerciali su questa patologia affinché le persone celiache possano aderire ai prevalenti stili di vita ed essere inseriti pienamente nella società, che la legge quadro sulla celiachia ben evidenzia tra le sue finalità", ha sottolineato Valmarana. 

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