Il quotidiano online del food retail
Aggiornato a

 In Italia, secondo Heineken, il 75% della Gen Z frequenta un bar almeno due volte al mese 
 In Italia, secondo Heineken, il 75% della Gen Z frequenta un bar almeno due volte al mese 
Information
News

Bar in crisi? In Italia, per Heineken, si guarda già al futuro

Information
- Heineken bar Italia - Heineken birra Italia - Heineken ricerca bar Italia

I bar italiani sono in crisi? Sì, ma questo non significa che non sia in atto un'evoluzione, come dimostra un'analisi di Heineken su 9 mercati europei. Dalla ricerca emerge che proprio nel nostro Paese si sta consolidando un format sempre più ibrido, capace di tenere insieme, all’interno della stessa esperienza sociale, persone con preferenze e modalità di consumo diverse. È proprio questa pluralità a rendere il modello italiano particolarmente attuale. Mentre negli altri mercati europei le persone chiedono ai bar di ampliare la propria offerta oltre le bevande, in Italia la contaminazione tra il rituale del bar, l’informalità del caffè, il mondo del food e le esperienze dal vivo, infatti, è già parte delle abitudini quotidiane.

 

Per il 96% degli italiani se chiude un bar si perde un presidio sociale. 

Andando più nel dettaglio della ricerca dal titolo The Future Role of Bars in Europe promossa dal produttore brassicolo, che ha intervistato 9.000 persone in 9 Paesi europei, si evidenzia che le persone continuano a riconoscere il valore dei bar, anche se la frequenza delle visite è sotto pressione. La vera sfida non è quindi la rilevanza del bar, ma la sua capacità di offrire ogni volta un motivo per uscire, incontrarsi e vivere un’esperienza insieme. Tra tutti i nove Paesi europei coinvolti nella ricerca, l’Italia emerge come il mercato in cui il ruolo sociale del locale è più forte: l’86% dei giovani riconosce nei bar un luogo essenziale per favorire le relazioni personali e l’83% li considera un presidio importante per la comunità locale, i valori più alti rilevati tra tutti i Paesi analizzati. Addirittura il 96% riconosce che la società perderebbe qualcosa se i bar scomparissero. Questo valore si traduce anche nella partecipazione: il 65% degli italiani frequenta uno di questi punti vendita almeno due volte al mese, mentre solo il 5% dichiara di non andarci mai.

Alfredo Pratolongo (Heineken): "I locali evolvono insieme alle abitudine delle persone". 

La ricerca, secondo Alfredo Pratolongo, corporate affairs director di Heineken Italia, "ci mostra che il bar continua a essere un luogo fondamentale della socialità, ma evolve insieme alle persone e al loro modo di stare insieme. In Italia molti elementi del bar del futuro sono già presenti: socialità durante diversi momenti della giornata, cibo, esperienze e maggiore libertà di scelta. È un cambiamento che osserviamo anche attraverso Together Lab, il nostro osservatorio dedicato alla socialità: i momenti condivisi sono più fluidi, meno legati a occasioni codificate e sempre più costruiti intorno alle esperienze. Il bar italiano conserva la propria forza perché non perde la sua identità, ma la amplia, accogliendo persone, preferenze e occasioni diverse”. In Italia, non a caso, il 61% dei frequentatori sceglie prevalentemente café-bar o restaurant-bar: format che integrano naturalmente socialità, food e diverse occasioni di consumo. In particolare, gli italiani vanno al bar, principalemente, per icontrare amici e famigliari (64% dei rispondenti). Seguono, la ricerca di relax (38%) e la necessità di mangiare (37%). In questo approccio si inseriscono le bevande. Significativo il rapporto tra bevande alcoliche e analcoliche: il 28% degli italiani cita la disponibilità di proposte analcoliche tra le ragioni per andare al bar, una quota sostanzialmente in linea con il 27% che indica le bevande alcoliche. Il dato racconta la capacità del bar italiano di tenere insieme, all’interno della stessa esperienza sociale, persone con preferenze e modalità di consumo diverse. Anche la birra evolve in questa direzione attraverso una crescente varietà di stili, gusti e gradazioni, comprese le alternative analcoliche.

heineken 2

In Italia, il 75% della Gen Z va al bar almeno due volte al mese.

Di particolare interesse, infine, i risultati della ricerca sul tema generazionale. In Italia, il 75% della Gen Z frequenta un bar almeno due volte al mese e l’87% considera questi punti vendita una realtà in evoluzione o in crescita. L’Italia è inoltre, insieme a Regno Unito, Belgio e Spagna, uno dei quattro mercati analizzati nei quali la Gen Z registra un saldo positivo nella frequenza rispetto a cinque anni fa. In altre parole, tra i giovani italiani sono più numerosi coloro che dichiarano di andare al bar più spesso rispetto a cinque anni fa rispetto a coloro che dicono di andarci meno. Più che allontanarsi dal bar, allora, i giovani ne stanno ridefinendo le condizioni di rilevanza. Vogliono locali accessibili, accoglienti, capaci di offrire atmosfera, cibo, musica, eventi e occasioni per fare qualcosa insieme. Per la Gen Z, il bar rimane uno spazio importante di connessione reale, ma deve continuare a meritarsi l’uscita attraverso esperienze significative e libertà di scelta.

ALTRI ARTICOLI

Elisabetta Felicetti, nuova brand manager del progetto Monograno

Felicetti affida a Elisabetta Felicetti il progetto Monograno

Il progetto Monograno di Pastificio Felicetti si rafforza con la nomina di Elisabetta Felicetti in qualità di brand manager. Una decisione che si inserisce in un percorso di consolidamento e valorizzazione del marchio, con l'obiettivo di spingere sul posizionamento nel mercato premium e svilupparne ulteriormente l'identità in Italia e sui mercati…
Uno dei 39 punti vendita di Hamerica's in Italia

Hamerica's guarda al Sud Italia e prepara il format express

Il percorso di crescita di Hamerica's guarda al Sud Italia e all'affiliazione in attesa di mettere a punto il formato express, con una proposta più snella. Dopo il passaggio di testimone dalla famiglia Totaro, fondatrice dell'insegna, a Foodelicious Srl, che nel 2024 ha rilevato il 20% della proprietà la cui maggioranza è in capo al fondo di…
La categoria carne conta oltre 1.000 referenze nel catalogo Cattel

Cattel presenta una guida per la scelta del corretto taglio di carne

Quando la scelta del taglio di carne diventa una decisione strategica per il proprio locale, Cattel arriva in aiuto dei professionisti con l'Atlante delle carni. Si tratta di un progetto di cultura gastronomica che guida il ristoratore all'interno della filiera tra provenienze, caratteristiche e destinazioni in cucina della proteina mettendo al…
L'Ambrosiana, la prima pizza nata dalla collaborazione tra Pizzium e Acetaia Giusti

Pizzium, 5 pizze al "balsamico" con Acetaia Giusti

La pizza napoletana di Pizzium incontra il gusto balsamico di Acetaia Giusti per 5 pizze che omaggiano altrettante tradizioni culinarie italiane. Una proposta che arricchisce il menu dell'insegna food retail fino a fine anno nei locali di Milano, Torino, Firenze, Roma e Bologna.
American Express mette

American Express, 1,3 milioni di euro a sostegno dei small restaurants

In collaborazione con IDA Foundation, American Express lancia per la prima volta in Italia (a partire da Milano) Backing International Small Restaurants. Si tratta di un programma che si pone l'obiettivo di sostenere la crescita dei ristoranti indipendenti e delle comunità locali con una dotazione di 1,3 milioni di euro di contributi da destinare…
       
    Il sito EdizioniDMh50

Logo Ristorazione Moderna


ristorazionemoderna.it - Copyright © 2026 - Editore: Edra Edizioni Srl - Viale Enrico Forlanini, 21 - 20134 Milano (MI) | P. IVA 14392510963
Testata del network Edizioni DM Srl -Tutti i diritti riservati

Advertisement Advertisement