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Il fenomeno risto-retail ha ripreso piede anche in Italia: dopo la pausa Covid, il format che porta la ristorazione nella Gdo conquista spazio e si diversifica. Che siano corner o gastronomie evolute, scaffali dedicati al ready to eat o veri e propri spin-off ristorativi, il panorama ormai è ricco di esempi concreti che testimoniano come la sinergia tra scaffale e tavola sia una naturale evoluzione dell'industry fuoricasa. Tanto che, ad oggi, secondo l'analisi TradeLab, sarebbero circa 472 i punti vendita della grande distribuzione coinvolti, di cui il 70% "potenziati" da concept di bar-caffetteria.
Fra le realtà che più hanno spinto su questo trend c'è sicuramente il Gruppo Finiper Canova che conta corner di cibo asiatico, enoteche con degustazione e rosticcerie nei punti vendita Iper la grande i ed è attiva anche nel food retail con Rom’Antica, Ristò, Cremamore, Portello Caffè e, recentemente, Giannasi. Un parterre a cui si aggiungono altri 10 ristoranti; ognuno con la propria identità gastronomica. L’ultimo aperto? Cascina Mumbèl, locale completamente ristrutturato e dedicato a una ristorazione locale, con ravioli al brasato nel menu. "Il 2025 è stato anche l’anno dei food truck: con 12 furgoni targati Iper che hanno portato le eccellenze fuori dai confini tradizionali in fiere, mercati, feste privati, eventi nazionali", aggiunge Gianluca Grassi, direttore comunicazione del gruppo.

Sempre dello stesso gruppo fa parte anche Unes che con i suoi 4 Caffè Unes sta consolidando il modello. "Superfici più ridotte e format più compatti. Di fatto, un bar che serve colazioni e pranzi veloci. Ci stiamo concentrando sull’individuazione delle location giuste per lo sviluppo, privilegiando quelle che hanno un accesso diretto dalla strada come già succede nel punto vendita a Milano in piazza Damiano Chiesa", rivela Grassi. A caratterizzare la proposta dei locali più strettamente risto-retail del gruppo c'è "una correlazione almeno parziale fra menu e referenze a scaffale - spiega Grassi - Per esempio, salumi e vini, oppure il prodotto ittico. Una scelta che crea un circolo virtuoso: il cliente scopre a tavola un prodotto che può portare a casa dal supermercato. Un’opportunità per la nostra private label, come il brand Buoni Maestri per la pasticceria, il Viaggiator Goloso con l’olio, ecc".