In attesa dei dati ufficiali, le prevesioni di Citterio parlano di un fatturato totale pari a 650 milioni di euro per il 2025 (dopo il consolidato 2024 chiuso a 620 milioni), di cui una buona parte, circa due terzi, realizzata all'estero. Restringendo il campo all'Italia, il salumificio lombardo genera una piccola quota anche nel canale vending, pari allo 0,5%. "Si tratta di una quota realizzata grazie alle partnership con IVS e distributori o agenti che rispondono alle necessità di altri piccoli gestori presenti sul territorio italiano", spiega Raco Armentano, direttore trade marketing e vendite normal trade. In termini di prodotto, il best seller è la gamma degli Irresistibili Snack: una combo di salume con grissini. "Il loro valore aggiunto è duplice: il primo è quello di poter rispondere alle esigenze di somministrazione attraverso una singola molla piuttosto che due - specifica Armentano - Detto diversamente, hanno una dimensione tale per cui ottimizzano le esigenze degli operatori vending, così da occupare meno spazio e permettere una maggiore diversificazione dell'offerta. Il secondo è che con un singolo atto di acquisto il cliente può garantirsi una referenza più completa". Più nel dettaglio, si tratta di confezioni che contengono un salume 100% italiano e garantiscono un'alta dose di riciclabilità grazie al ricorso a un packaging in carta.

"Dal punto di vista del layout grafico, inoltre, abbiamo scelto di puntare su visibilità e leggibilità - spiega Alessandro Riva, direttore marketing - Per lo sviluppo futuro dell'offerta pensiamo di adattare gli stessi concetti anche alla variante bastoncini enfatizzando ulteriormente il concetto di funzionalità non privativa dello snack a base salume". Caratteristiche che tengono conto del target diverso di clientela, a seconda del contesto di installazione della vending machine. Per Citterio il picco di performance d'acquisto si registra laddove c'è bisogno di una piccola pausa dal lavoro, dallo studio, durante gli spostamenti sui mezzi pubblici, per cui si ricerca un prodotto che unisca gusto (il salume) e apporto nutritivo (proteine e carboidrati). E per l'offerta fuoricasa slegata dal vending? "La nostra value proposition parte da un concetto di valorizzazione dei prodotti di punta realizzati nei 9 stabilimenti che Citterio gestisce in tutta Italia - racconta Armentano - Questo ci permette di superare lo scoglio del princing per conquistare l'offerta di quei ristoratori che puntano a differenziarsi. A partire dal tagliere dell'aperitivo, magari con formati che sposano linee più simili ai prodotti della fascia snack piuttosto che che la classica fetta di affettato".
L'articolo è tratto da RMM 2/2026 disponibile a questo link: https://ristorazionemoderna.it/magazine/ristorazione-moderna-magazine-2-2026.html