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La Carbonara è il piatto di pasta preferito degli italiani: nel 46,1% dei casi è la prima scelta
La Carbonara è il piatto di pasta preferito degli italiani: nel 46,1% dei casi è la prima scelta
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Carbonara Day, dal food delivery al fuoricasa: i trend di consumo

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Il 6 aprile si celebra il Carbonara Day, una giornata arrivata alla sua decima edizione che conferma la centralità di questo piatto nei consumi degli italiani. Anche fuoricasa, tra food delivery e ristoranti con menu e format sempre più verticali. D'altronde, tra le ricette a base pasta, secondo uno studio AstraRicerche per Unione Italiana Food, è proprio l'unione di uova, guanciale, pecorino e una spruzzata di pepe a farla da padrona nelle scelte degli italiani. 

La Carbonara è il piatto di pasta preferito dagli italiani. 

A sostenere questa preferenza è il 46,1% degli intervistati coinvolti nello studio promosso dall'associazione, ma l'apprezzamento è condiviso dal 92,6% dei consumatori. Più staccati, come primo piatto del cuore, ci sono gli Spagheghetti alle vongole (42,6%) e Pasta al ragù (42,5%). Seguono Amatriciana, Pomodoro e basilico e Pesto. Curiosamente, sebbene la ricetta sia considerata (dal 92% degli italiani) di origine romana, i "Carbonara lover" più convinti vivono nel Nord-Ovest (51%) e nel Nord-Est (54%). Il motivo di questo successo? Essenzialmente il gusto goloso (63,9%) che si intreccia alla tradizione, al bilanciamento dei sapori sapori bilanciati, alla rapidità di preparazione e all'iconicità internazionale. A questo si aggiunge il grado di convivialità espresso dalla Carbonara: piatto che accompagna momenti diversi della vita quotidiana, ideale per una tavolata con gli amici (36,3%) oppure con la famiglia (30,4%) o come “strappo alla regola” del weekend (24,7%). Tanto che per il 18,4% la Carbonara è addirittura il comfort food perfetto. A patto di prepararla nel modo corretto. Gli errori più gravi per gli italiani sono l'aggiunta della panna (4,9%), la cottura anticipata dell’uovo (33,7%) e l'utilizzo dell'aglio o della cipolla (31%). D'altronde, è proprio per "correggere" questi errori (messi in fila da una video-ricetta francese) che il Carbonara Day è nato nel 2016. 

La Carbonara spopola in food delivery: i dati Glovo. 

Detto delle preferenze degli italiani dal punto di vista gastronomico, una conferma della centralità della Carbonara nelle abitudini di conusmo tricolori arriva da Glovo. Grazie alle sue caratteristiche, infati, il piatto si presta bene al consumo in food delivery. E a confermarlo sono i numeri: negli ultimi 12 mesi in Italia sono stati consegnati 250.000 ordini contenenti carbonara. Il picco di ordini si registra soprattutto nel weekend (con il sabato come giorno clou), principalmente a cena (con la fascia 19-20:00 che raccoglie il 35% degli ordini). Guardando alla stagionalità della ricetta, ottobre, settembre e maggio sono i mesi più Carbonara friendly. Mentre dal punto di vista dell'incidenza sul numero totale degli ordini, è Roma a guidare la classifica, seguita da Milano, Napoli, Torino e Palermo. Stupisce la presenza di città come Catania, Bari e Padova, che rientrano nella top 10 delle città a maggiore diffusione di carbonara. Se quello romano resta un primato prevedibile, in quanto patria indiscussa della ricetta, questa fotografia racconta anche quanto la carbonara sia amata lungo tutto lo Stivale. Non solo nella versione classica (con gli spaghetti come ingrediente principale) ma anche sotto forma di frittatina o suppli oppure con i tonnarelli, le mezze maniche e i rigatoni. 

I trend del consumo di pasta fuoricasa. 

In generale, però, la Carbonara è solo la punta dell'iceberg del consumo di pasta fra gli italiani. Dopo anni di demonizzazione dei carboidrati, con i nuovi stili di consumo e grazie a prodotti sempre più ricercati e innovativi, possiamo parlare un vero e proprio revival. A partire dai consumi fuoricasa. A sostenerlo è stata Circana durante l'incontro "I nuovi trend di consumo e le evoluzioni dei canali distributivi" tenutosi in occasione della Fiera Pastaria&Festival (30-31 marzo alla Leopolda di Firenze): in Italia consumiamo fuoricasa 3,6 miliardi di porzioni di piatti di pasta. Rispetto a questo dato la pasta corta rappresenta il 44,9%, gnocchi, lasagne o altri il 23%, la pasta lunga il 18,4% e quella fresca o ripiena il 13,7%. Il 2025 ha fatto inoltre registrare una diminuzione delle porzioni consumate di pasta corta a fronte di un aumento di quella lunga. Le abitudini sul consumo della pasta fuoricasa restano stabili con 10% dei consumatori che la scelgono dal menu.

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