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Secondo i dati CGA by NielsenIQ il 29% dei consumatori si aspetta di uscire più spesso con l'avvicinarsi dell'estate
Secondo i dati CGA by NielsenIQ il 29% dei consumatori si aspetta di uscire più spesso con l'avvicinarsi dell'estate
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CGA by NIQ, estate al via: come ci arrivano i clienti del fuoricasa?

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- CGA by NielsenIQ report on premise - CGA by NielsenIQ fuoricasa

La stagione estiva è scattata anche nel fuoricasa, ma come ci arrivano i consumatori? Alcune risposte dal report sulle visite on premise di CGA By NielsenIQ. I dati si riferiscono a una ricerca condatta su un campione di 750 consumatori intervistati fra il 19 aprile e i 2 maggio che, generalmente, si recano nei locali almeno una volta in un periodo di tre mesi. 

CGA by NielsenIQ: la voglia di uscire più spesso (29%) batte quella di rimanere a casa (26%). 

Nel periodo considerato, la società specializzata in analisi di mercato evidenzia come il tasso generale di visita dei consumatori sia rimasto costante rispetto al periodo precedente (marzo-aprile), assestandosi al 96% del campione analizzato. Va comunque segnalato che, a livello di intenzioni, cresce di 5 punti percentuali, arrivando al 29%, chi prevede di uscire più spesso. I motivi? Fra quelli in crescita c'è la voglia di provare posti nuovi, che proprio per l'avvicinarsi della bella stagione hanno rinnovato il proprio locale o la propria offerta (35%); l'aumento degli eventi di richiamo (32%), il periodo dell'anno più favorevole, nonostante un'avvio "bagnato" dal meteo ballerino (27%) e una certa disponibilità economica dovuta sia al risparmio accumulato nei mesi precedenti (15%) sia al budget non ancora allocato per il periodo estivo tout court (19%). Dall'altro lato dello spettro, però, fra chi afferma che uscirà meno spesso (26% del campione), il motivo è il generalizzato aumento del costo della vita che si traduce anche in un aumento dei prezzi per mangiare e bere fuoricasa. Tirando le somme, per quanto riguarda i prossimi mesi estivi l'85% del campione afferma che uscirà a mangiare, mentre l'occasione di una bevuta copre il 58% delle intenzioni. In entrambi i casi con maggiore moderazione: cresce del 9% la quota di chi starà più attento a quanto spende per le ordinazioni. 

Cresce la frequenza di uscita anche in settimana. 

Per quanto riguarda la frequenza, rimane stabile la quota di chi esce una o due volte la settimana (43%), specialmente nel weekend: venerdì e sabato sono i giorni clou, mentre perde 3 punti percentuali la domenica a beneficio dei giorni feriali come mercoledì e giovedì che fanno segnare rispettivamete una crescita dell'1% e dell'8%. Da un punto di vista sociologico, invece, chi esce maggiormente sono i giovani, soprattutto quelli dai 18 ai 34 anni (il 45% esce di più, il 16% meno rispetto alla rilevazione precedente), specie se residenti in città e con un reddito famigliare medio intorno ai 43,050 euro l'anno. Discorso a parte merita la GenZ: il 51% esce di più (+22% rispetto al cosunamtore medio) ma solo il 30% dichiara di sostenere una spesa maggiore. 

Per il food delivery si spendono in media 49 euro al mese. 

Di particolare interesse, nell'analisi CGA by Niq, è l'analisi su food delivery e bevande. Nel primo caso, si evidenzia che il 62% ha ordinato cibo a domicilio nel periodo considerato (il 19% anche una o due volte la settimana), con una spesa media mensile di 49 euro per il cibo a domicilio. Nel secondo caso, fra le bevande considerate più di tendenza nel periodo considerato spiccano gli aperitivi (+24%) e le birre (sia artigianali +19% che industriali +19%). Nel mezzo si posizionano il prosecco (+20%). E questo a spese di sidro (-12%), liquori alle erbe (-9%) e champagne (-9%). Preferenze che si confermano anche nella proiezione sulle preferenze di consumo estivo, dove peraltro spiccano i ready-to-drink a basso contenuto alcolico (33%). 

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