Il quotidiano online del food retail
Aggiornato a

Per Confcommercio, in 13 anni si sono perse 156mila attività nei centri storici italiani
Per Confcommercio, in 13 anni si sono perse 156mila attività nei centri storici italiani
Information
News

Ristorazione e turismo "salvano" le città dalla desertificazione

Information
- Numero ristoranti in Italia - Numero ristoranti chiusi in Italia - Ristoranti Confcommercio

Se, negli ultimi 13 anni, si sono persi 156mila negozi nelle città, per Confcommercio grazie a ristorazione e turismo i centri urbani evitano la desertificazione. I dati emersi dall'analisi Città e demografia d'mpresa realizzata dal centro studi dell'associazione di categoria parlano chiaro: in un contesto di consumi deboli, la crescita delle vendite dei discount e dell’online sta progressivamente erodendo le quote di mercato dei negozi di vicinato ma è la somministrazione, i cui flussi sono spesso legati alle visite turistiche, a mantenere vive vie e piazze. 

  

Il progresso della desertificazione commerciale per Confcommercio. 

L'analisi svolta su un campione di 122 comuni, tra cui 107 capoluoghi di provincia e 15 comuni non capoluogo tra i più popolosi d'Italia, da un lato sottolinea come la desertificazione del commercio stia accelerando (si è passati da un ritmo medio annuo del 2,2% registrato nelle rilevazioni precedenti all'attuale 3,1% mentre le proiezioni al 2035 parlano di un'ulteriore perdita di 114mila esercizi); dall'altro, che ristoranti e alloggi rappresentino un freno a questo fenomeno e un'evoluzione del modo in cui gli imprenditori rispondono alle mutate abitudini di consumo della clientela. Detto ciò, è evidente che in generale il tono dello studio Confcommercio sia di carattere negativo: "La desertificazione commerciale è diventata un’emergenza che penalizza le aree urbane, con meno servizi e meno sicurezza. Va avviato il nostro progetto Cities con i sindaci su tre priorità: disciplinare l’offerta commerciale nei centri storici, riutilizzo immediato dei locali sfitti, coniugare sviluppo economico e urbanistica", ha affermato Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio. 

L'andamento merceologico del commercio nei centri città. 

Insomma, il tessuto commerciale nei centri storici cambia. E lo si vede bene nella composizione merceologica delle attività. I negozi tradizionali calano drasticamente: edicole -52%, abbigliamento e calzature -37%, mobili e ferramenta -36%. Crescono invece le attività legate al turismo e alla ristorazione: ristoranti +35% (che tiene conto anche del fenomeno dei bar che cambiano codice Ateco per spingere sulla somministrazione pura e determinando in parte anche il calo di questa forma di pubblico esercizio: -21,1%), gelaterie e pasticcerie +14%, affitti brevi +184%. Il risultato è una nuova geografia urbana: meno negozi di prossimità, più attività turistiche e ristoranti, e una trasformazione degli spazi cittadini che rischia di creare quartieri-dormitorio e città meno vive, soprattutto per gli anziani e chi ha bisogno dei servizi di vicinato. Questa variazione è più marcata al Nord con comuni come Belluno, Vercelli, Trieste e Alessandria che perdono oltre il 33% dei punti vendita, mentre al Sud città come Crotone e Olbia mostrano una maggiore tenuta. "Gà 13 anni fa c’erano più ristoranti che negozi alimentari di prossimità - si legge nello studio - Il problema è che non accettiamo il cambiamento negli stili di consumo né produciamo, almeno per adesso, una gestione ragionevole dei flussi turistici alcune attività stanno scomparendo e non è detto che le città possano resistere a questi fenomeni". 

Più concentrazione nella ristorazione. 

Interessanti risultano i dati relativi alla struttura imprenditoriale delle imprese considerate. Due i trend in atto. Il primo riguarda la titolarità straniera dell'impresa che, trai il 2012 e il 2025, hanno registrato un aumento di 134mila unità rispetto alla perdita di 290mila per quelle italiane. Il secondo è relativo alla strutturazione delle imprese la cui crescita dimensionale, espressione della ricerca di maggiore produttività, sia del lavoro sia sistemica, si associa a una maggiore complessità del modello organizzativo. In questo senso, emblematico è il caso della ristorazione a gestione italiana. Non solo le società di capitali crescono (passando dal 14,2% al 30,6% per l'insieme "alloggio e ristorazione") ma anche gli addetti aumentano (+50,1% di addetti nelle imprese di ristorazione). 

ALTRI ARTICOLI

Se telefonando... Piccini comunica l’arrivo del Chianti Rosé

Una cabina rosa per comunicare un cambiamento e una novità. Protagonista la cantina Piccini che ha ideato una campagna di comunicazione, battezzata ‘Dai voce alla tua svolta’, decisamente unconventional e riferita al lancio sul mercato del nuovo Chianti Rosé.

Rios Poke: AAA franchisee cercasi

Rios Poke si prepara ad avviare a dicembre una nuova fase di promozione del proprio progetto di franchising. Dopo aver costruito una rete di sette locali in cinque città toscane, il brand vuole incontrare imprenditori interessati a portare il format in nuovi territori e a gestire direttamente un’attività di ristorazione con il supporto della rete.…
Massimiliano Maffioli, chief restaurant officer di McDonald's Italia

Massimiliano Maffioli: “McDonald’s in Italia, strategia glocal"

Il 2026 segna il 40° anniversario del debutto di McDonald's in Italia, dove il brand ha introdotto nuove logiche organizzative e un approccio glocal al cibo. Dopo il primo opening del 20 marzo 1986 a Roma, in piazza di Spagna (sebbene un primo locale aperto dalla filiale tedesca fosse già attivo a Bolzano dall’anno prima), niente fu più lo stesso.…
La macchina da caffè in capsule Q System di Costadoro

Costadoro porta il caffè in capsule nell'Horeca con Q System

Svelato durante la presentazione della Guida Osterie d'Italia 2027 di Slow Food, il progetto Q System di Costadoro porta il caffè in capsule nell'Horeca. La mission è quella di garantire un espresso di qualità non solo al bar ma anche in contesti come ristoranti, stabilimenti balneari, palestre, agriturismi, enoteche con cucina e simili che non…
       
    Il sito EdizioniDMh50

Logo Ristorazione Moderna


ristorazionemoderna.it - Copyright © 2026 - Editore: Edra Edizioni Srl - Viale Enrico Forlanini, 21 - 20134 Milano (MI) | P. IVA 14392510963
Testata del network Edizioni DM Srl -Tutti i diritti riservati

Advertisement Advertisement