Turismo e fuoricasa, due facce della stessa medaglia: il 47,5% degli italiani ha visitato una zona o un quartiere per sedersi in un determinato locale. A dirlo è una ricerca commissionata da Heineken in occasione del progetto "Europe's Living Rooms" in collaborazione con Magnum Photo che vule raccontare attraverso immagini, persone e rituali quotidiani il ruolo che bar, pub, caffè, trattorie e taverne hanno nella cultura e nella vita delle città. Non sono soltanto luoghi da frequentare, ma spazi che contribuiscono a definire l’identità dei quartieri e delle comunità che li vivono, custodendone storie, abitudini e forme di socialità.
Guardando più da vicino ai dati emersi dall'analisi sul turismo effettuata da OnePoll tra agosto e settembre 2026 su 11.000 persone di età legale per il consumo di alcol in 11 mercati europei emerge che, soprattutto per gli italiani, per scorprire un nuovo luogo è essenziale immergersi nella sua specifica scena e offerta fuoricasa. Tanto che il 23,5% dei nostri connazionali ha prolungato la propria permanenza in una zona o destinazione per poter visitare un particolare bar, pub o caffè. I dati diffusi da Heineken raccontano un’esperienza di viaggio nella quale i luoghi dell’ospitalità non sono semplici tappe, ma punti di osservazione privilegiati sulla cultura di una città. È qui che abitudini, linguaggi, rituali e relazioni quotidiane rendono riconoscibile un territorio. Il 79% degli italiani afferma infatti che si comprende meglio un luogo trascorrendo tempo negli spazi in cui socializzano le persone del posto.
Non si tratta, del resto, di una presenza occasionale nell'itinerario turistico. Nell'ultimo viaggio in Europa, oltre 8 italiani su 10 (86,3%) hanno frequentato più volte un locale: il 12,2% ogni giorno, il 29,4% quasi tutti i giorni e il 44,7% alcune volte. A livello europeo, la quota di chi ha visitato più volte un locale è del 77%. Tuttavia, la scoperta conserva anche una forte componente spontanea: il 50,6% degli italiani afferma di trovare locali semplicemente passeggiando, ma a rendere memorabile un locale durante un viaggio sono soprattutto l’atmosfera, citata dal 60% degli italiani e il cibo e le bevande locali, indicati dal 57% dei rispondenti italiani. Bar, pub, caffè e trattorie diventano così una sorta di “salotto” delle città: luoghi nei quali il confine tra visitatore e vita locale si fa più sottile, si osservano abitudini e rituali, si incontrano persone e si entra, anche solo per qualche ora, nella quotidianità di una comunità.
Dietro l'interesse dei viaggiatori c'è infatti qualcosa che va oltre il turismo: il bisogno di connessione. Per il 74% degli italiani, trascorrere tempo insieme in bar, pub e caffè offre opportunità di connessione significativa faccia a faccia difficili da replicare altrove e per quasi 1 italiano su 2 (49%), le conversazioni e i momenti più significativi con amici e familiari sono avvenuti proprio in un pub, bar o caffè, più che a casa (46%). Il 54% degli italiani dichiara inoltre di aver iniziato una conversazione con qualcuno che non conosceva in un pub, bar, caffè o taverna; dato che mostra concretamente la capacità dei locali di trasformare la prossimità in relazione: non soltanto luoghi che ospitano la socialità, ma spazi di incontro che la rendono possibile.