A poco più di due anni dal debutto a Milano, Max Mariola cambia vita: trasferimento alle isole Mentawai, senza dimenticare il suo network food retail. Una pratica definita quietcation, ossia vacanze silenziose, lontano dal caos digitale, per riconnettersi con se stessi. E, in questo caso, stare più vicino alla propria famiglia, senza dimenticare il business.
Dopo una carriera intensa, lo chef sceglie di compiere un passo importante: realizzare il sogno di una vita e, allo stesso tempo, rallentare per ritrovare ciò che conta davvero. "Arrivato a 57 anni sento il bisogno di guardarmi dentro - ha affermato Mariola - Alla stessa età è venuto a mancare mio padre. Questo pensiero mi accompagna da tempo e mi ha fatto riflettere su ciò che conta davvero". A far scaturire la scelta definitiva, la domanda del figlio Mariuccio: "Mi ha detto: Papà, preferisco che tu stia più tempo con me e meno a lavoro. Questa frase mi ha colpito più di qualsiasi recensione, più di qualsiasi traguardo professionale - ha aggiunto l'imprenditore - Il mio lavoro non mi ha mai pesato, anzi mi ha sempre fatto divertire. Ho lavorato per mesi interi senza fermarmi un solo giorno, pensando di fare il meglio anche per la mia famiglia. Ma quelle parole mi hanno fatto capire che le persone che ti amano vogliono te, non quello che hai".
Destinazione del ritiro di Max Mariola è Mentawi, in Indonesia. Qui lo chef sta lavorando a un importante progetto internazionale. Anche qui porta il suo marchio di fabbrica, il brand The Sound of Love, declinato nella sua versione più naturalistica e che, nei prossimi mesi sul profilo Instagram @thesoundoflovementawai, arriveranno i primi dettagli dell'iniziativa nel settore dell’hospitality, pensata per unire accoglienza, cucina ed esperienza in un contesto unico al mondo. Insomma, non è un addio alla cucina di tutti i giorni, al suo pubblico o all’Italia. Il Belpasese resta un punto di riferimento fondamentale, il luogo in cui tornare. Mariola continuerà a essere presente nel mondo della ristorazione con il Max Mariola Restaurant in via San Marco a Milano, a partecipare agli eventi in Italia e nel mondo e a raccontare la sua cucina sui social con la passione di sempre. "Non smetterò mai di lavorare, perché cucinare rappresenta una parte fondamentale della mia vita. Ma lo farò in modo diverso", ha sintetizzato.
Dopo il debutto a Milano nel 2024, Max Mariola aveva messo in piedi un gruppo ristorativo chiara evoluzione dei suoi gusti e contenuti social. Nel menu il meglio della cucina romana (a partire dalla Carbonara e le Polpette) e alcune proposte puramente meneghine (come la Cotoletta alla milanese) da accompagnare con l'ampia proposta di cocktail e vini per un'esperienza raffinata ma accessibile. Successivamente, è arrivata l'apertura del bistrot in corso Garibaldi pensato per offrire un’esperienza culinaria informale ma curata nei dettagli, con prodotti di qualità e combinazioni sorprendenti. Focus quindi su panini, insalate fresche, piatti di pasta tipici rivisitati e qualche chicca frutto della continua sperimentazione di Mariola. Il locale attualmente è in fase di trasferimento a CityLife. Infine, Osteria da Fiorella aveva ulteriormente ampliato il puzzle. In altre occasioni, si era parlato di una possibile espansione a Torino entro il 2026.