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Il costo di una tazzina di caffè al bar in Italia è mediamente 1,29 euro
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Caffè fuoricasa tra riti che si rinnovano, miscele e servizio

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- Caffè torrefazioni Italia - Caffè costo espresso bar - Caffè filiera Horeca
Pellini, il premium coffee spinge i volumi.

Raggiunto il risultato storico di 96,9 milioni di fatturato nel 2025 (+33% sul 2024), Pellini è riuscita nell’intento di contenere i costi dell’aumento della materia prima e far crescere (del +7%) i volumi. In tutto questo, c’è anche il contributo del mercato Horeca che rappresenta il 4,1% a volume e il 7,4% a valore a fronte di un progetto di riorganizzazione dei processi. "In sostanza - spiega il direttore generale di Pellini, Giorgio Molinari - abbiamo ridotto la numerica di clienti serviti focalizzandoci sui locali più performanti e su specifiche geografie; anche lontane dal nostro tradizionale baricentro veronese grazie alla collaborazione con distributori e concessionari". A trainare queste performance, a livello di prodotto, sono le 5 miscele lanciate a giugno 2025: nuova grafica, nuovi nomi, nuovo packaging per Assoluta (100% Arabica), Virtuosa, Intrepida, Spavalda e Libera (miscela decaffeinata). "Ciascuna miscela si caratterizza per un preciso profilo di gusto evidenziato in chiaro nel retropacco dove indichiamo anche le possibili modalità di estrazione alternative oltre al classico espresso tradizionale. La composizione delle miscele rimane un geloso segreto del torrefattore. La miscela più consumata a volume e più scelta dai baristi è stata la Virtuosa", rivela Molinari. Recentemente ha fatto il suo debutto anche Prestigio: miscela super premium ottenuta con origini molto ricercate e speciali raccolte in micro lotti ben identificati e a produzione limitata.

Una proposta ampia che vuole assecondare le attuali tendenze del mercato: "Appaiono sempre più diffuse le preparazioni a base latte, non solo calde ma anche in versione iced. E risultano sempre più ricercate le aromatizzazioni e i topping. Sempre più diffuse poi le bevande succedanee del latte a base vegetale. Ulteriore tendenza interessante che stiamo seguendo da molto vicino è l’utilizzo del caffè come ingrediente in cocktail e mocktail consumati soprattutto nel momento dell’aperitivo", afferma il manager. Un modo per farsi notare nella competizione fuoricasa, dove si fanno largo player sempre più organizzati: "Il fenomeno della concentrazione dell’offerta in catene è in costante crescita da anni ed è trasversale a tutto il mondo Horeca. Anche le caffetterie seguono questo trend e noi con loro. Per la sua composizione, la nostra proposta risulta appetibile a quegli operatori molto professionali che intendono distinguersi per la qualità della loro offerta e che scelgono una torrefazione in base alla qualità del prodotto offerto e al prestigio del marchio. Tutte quelle realtà che invece scelgono la torrefazione in base al mero prezzo al Kilo difficilmente potranno proporre brand o prodotti di qualità superiore come Pellini", conclude Molinari.

di Nicola Grolla

L'articolo è tratto da RMM 3/2026 disponibile a questo link: https://ristorazionemoderna.it/magazine/ristorazione-moderna-magazine-3-2026.html

       
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