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L'incontro per un caffè al bar è gettonatissimo come primo incontro soprattutto in Campania
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Un caffè al bar, il primo appuntamento per il 55% degli italiani

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In vista di San Valentino, un'analisi Unione Italiana Food e AstraRicerche ha decretato il caffè al bar come il primo appuntamento per il 55% degli italiani. È questa l'occasione giusta per rompere il ghiaccio, magari scegliendo un locale famigliare, in cui ci si sente a proprio agio. Una situazione che raggiunge picchi del 70% in Campania, dove il fuoricasa diventa il contesto ideale per far nascere una storia d'amore. In Tocana, invece, la percentuale più bassa e la preferenza maggiore per la cena a due. 

   

L'amore nasce attorno un caffè espresso al bar. 

D'altronde, diciamolo, chi di noi non ha mai chiesto, fra timidi sorrisi, di prendere un caffè al bar come prima mossa per conquistare un possibile partner? Dalla realtà al cinema, passando per letteratura, fotografia, ecc. l'incontro attorno a un tavolino (meglio se un po' appartato) per un tazzina d'espresso è uno delle iconografie più diffuse dell'amore. Informale, poco impegnativo, ma autentico, bere un caffè insieme è un modo per iniziare a conoscersi, senza creare troppe aspettative o generare “ansia da prestazione”. Minimo rischio, massima resa: un appuntamento per un caffè può durare pochi minuti oppure prolungarsi per ore, offrendo sempre una “via di fuga”, qualora l’incontro si rivelasse un flop. La possibilità di “tagliare corto” è apprezzata soprattutto dalle donne (70%) rispetto agli uomini (52%). Non soprende, dunque, che siano più le donne (61%) che gli uomini (50%) a preferire il caffè. "Dall'indagine emerge come l’espresso non sia solo un fiore all’occhiello del nostro Made in Italy, ma anche un sinonimo di condivisione sociale e apertura all’ascolto e alla conoscenza. Davanti ad un buon caffè è possibile quindi scambiare confidenze, vivere momenti di leggerezza e perché no, anche aprirsi a nuovi amori", ha affermato Michele Monzini, vicepresidente Comitato italiano del caffè di Unione Italiana Food.

Perché le coppie scelgono il bar per conoscersi. 

Ma quali sono i motivi di questa scelta? Più di 8 italiani su 10 (con picchi in particolare fra i giovani Millennial) la considerano una situazione neutra e rassicurante, in cui è possibile conoscersi e chiacchierare senza troppe distrazioni e anche come un modo per vedersi senza l’impegno e lo stress di una situazione più formale come una cena al ristorante. Il clima naturalmente conviviale, tipicamente italiano, creato dal caffè conquista il 76% degli intervistati. A ciò si aggiunge il fatto che è una occasione semplice da organizzare o incastrare in agenda, che funge da "chiave" per aprire la porta a qualcosa di più impegnativo (76,2%). Se l’incontro con l’altra persona è avvenuto on line, secondo il 75,3% degli italiani, vedersi per un caffè è un modo semplice per verificare se la “chimica digitale” corrisponde a quella reale, prima di investire molto tempo nel rapporto. Inoltre, con il caffè oltre il 60% degli intervistati sente di andare “sul sicuro”: è considerato infatti un modo per non rischiare di sbagliare i gusti dell’altro e ricevere un rifiuto.

Il ruolo del caffè nella socialità e nei consumi degli italiani. 

Anche perché il caffè è (forse) una delle referenze che più mette d'accordo gli italiani e simbolo di un rito sociale, identitario e culturale. Basti pensare che nel 2024, in Italia, si sono consumate oltre 280mila tonnellate di caffè, con un consumo pro-capite salito a 4,8 kg all’anno, che corrispondono a 792 tazzine di caffè espresso. Il consumo è prevalentemente domestico: di ogni 100 tazzine, il 72% si consumano tra le mura di casa, mentre il restante 28% deriva da consumi fuoricasa (bar, ristoranti, hotel, ecc.). Inoltre prendendo in considerazione le tipologie di prodotto disponibile sul mercato, è possibile vedere nel 2024 un aumento del mono-porzionato a discapito del caffè macinato: capsule e cialde, infatti, hanno registrato una crescita a volume del 13% (dal 20,6% del 2023 al 24% del 2024), mentre il caffè macinato ha registrato un -6% a volume (dal 67,6% del 2023 è sceso al 64%), rimanendo comunque la scelta preferita degli italiani. Segue il caffè in grani (8%) e chiude il caffè solubile (4%).

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