Dalla collaborazione tra Granda e Birra dell'Eremo nasce Violet Fever, la modern sour che unisce il gusto dei frutti rossi e della birra. Il progetto nasce dalla volontà di lavorare su una referenza capace di unire impatto visivo, intensità aromatica e grande morbidezza. Pensata per il canale Horeca, l'etichetta è presente in beershop e birrerie selezionate e, attraverso la partnership con alcuni distributori, in diversi locali del fuoricasa.
Costruita su un blend di frutti di bosco come ribes nero, more, mirtilli e sambuco, che conferisce alla birra un colore violetto intenso e naturale e un profilo aromatico immediatamente riconoscibile, Violet Fever "si spinge al confine estremo ciò che può essere considerato birra; in senso positivo e costruttivo. Alla fine il consumatore si troverà nel bicchiere una bevanda che nell'aspetto e nel gusto ricorda un succo di frutta leggermente alcolico, anche se dal punto di vista tecnico e legislativo è classificata come birra. Ma chi ama i miscelati o il vino o il sidro sarà sorpreso da una bevuta perfettamente intonata ai propri gusti. O almeno questa è l'intenzione", ha spiegato Ivano Astesana, titolare del Birrificio Granda. La referenza è disponibile sia nel classico formato in lattina da 33 cl sia in fusto da 20 litri per il servizio alla spina.
Alla degustazione, l'acidità è presente ma equilibrata, pensata per sostenere la bevuta senza risultare aggressiva, mentre la componente fruttata crea una struttura succosa e morbida, sostenuta da un corpo pieno. Nel bicchiere Violet Fever si presenta con una tonalità violetta profonda e brillante. Al naso emergono immediatamente i frutti di bosco, con il ribes nero e il mirtillo in primo piano, seguiti da note più morbide e floreali date dalle more e dal sambuco. Il risultato è una birra fresca, espressiva e contemporanea, che interpreta in chiave moderna la tradizione delle sour beer puntando su ingredienti naturali e su un profilo aromatico netto e riconoscibile.
Violet Fever si inserisce all'interno di un'offerta di etichette in collaborazione che fanno parte della strategia commerciale di Birrificio Granda. Forte di un fatturato intorno ai due milioni di euro e una produzione che sfiora i 6.000 ettolitri l'anno, l'azienda cuneese ha l'ambizione di rendere il proprio territorio protagonista del mondo brassicolo e dei consumi degli italiani; nonostante il momento difficile per i consumi food&beverage. Per riuscirci, Birrificio Granda ha deciso di confrontarsi direttamente con le migliori realtà italiane e internazionali inserendo a catalogo delle limited edition in collaborazione. Per il 2026, oltre al progetto con Birra dell'Eremo, sono attesi quelli con Menaresta, Ritual Lab, Outer Range, Cromarty e Seven Island Brewery che arricchiranno la produzione artigianale e dal sapore agricolo della casa che oggi conta 11 item.