Il comparto banqueting e catering continua a crescere e raggiunge, secondo i dati Anbc, i 2,3 miliardi di euro di fatturato. Il dato è stato comunicato durante l'assemblea nazionale dell'associazione afferente a Fipe in cui è stata scattata una fotografia del settore con l'obiettivo di definire una base sulla quale costruire le strategie future; peraltro già delineate dal manifesto “La responsabilità delle scelte”.
Secondo i numeri diffusi dall'associazione, il settore conferma un trend fortemente positivo: nel 2025 ha registrato una crescita del +8% di fatturato, dopo il +5,8% messo a segno nel 2024. Performance merito di un sistema che coinvolge oltre 110.000 addetti, con circa 15.000 occupati stabili, e che continua a espandersi trainato dalla ripresa degli eventi, dalla domanda di esperienze di qualità e dall’innovazione dei servizi. In tal senso, per esempio, non soprende anche l'aumento del numero degli associati, in particolar modo nel Sud Italia. "La crescita degli associati, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno, è un segnale chiaro: il nostro è un settore vivo, dinamico e sempre più attrattivo - ha commentato Paolo Capurro, presidente Anbc - Le imprese del banqueting e catering rappresentano un’eccellenza del Made in Italy, fondata su qualità, professionalità e capacità di innovazione. È proprio su questi valori che dobbiamo continuare a investire per rafforzare la competitività e garantire standard sempre più elevati. Dobbiamo affrontare le sfide con determinazione, puntando su legalità, qualità e giovani. Solo così potremo costruire un futuro solido e sostenibile. Il banqueting e il catering sono motori di valore economico, ma anche sociale e culturale: investire in qualità e professionalità significa rafforzare l’intero comparto e renderlo sempre più competitivo e attrattivo per le nuove generazioni".
Temi che trovano il loro punto di caduta nel manifesto del settore. Presentato due anni fa, il documento non è solo un elenco di intenti ma rappresenta una presa di posizione chiara e concreta a favore di un modo responsabile di fare impresa negli eventi, fondato su legalità, sicurezza, trasparenza e qualità professionale. Un vero e proprio patto di filiera, nato per guidare le scelte di committenti, organizzatori e sedi ospitanti, in un settore complesso e ad alta esposizione di rischio. Inizialmente sottoscritto da Anbc insieme a Federcongressi&eventi e Adsi - Associazione dimore storiche italiane, il manifesto è stato concepito per estendere questi principi a tutti gli attori coinvolti nell’organizzazione di eventi, dal banqueting e catering alle location, fino ai soggetti promotori. A gennaio il documento è stato sottoscritto da Convention Bureau Italia. "Con questo Manifesto – ha aggiunto Capurro - vogliamo affermare un principio fondamentale: la qualità di un evento nasce prima di tutto dalle scelte che si fanno. Scegliere operatori qualificati, in regola e competenti non è solo una buona pratica, ma una responsabilità giuridica, economica e morale". Il documento, infatti, individua una serie di requisiti fondamentali (dalle autorizzazioni sanitarie alla formazione del personale, dal rispetto delle normative sulla sicurezza alla copertura assicurativa) che rappresentano una vera e propria scala di valori per orientare il mercato.