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La voglia di cucina italiana si fa sentire anche alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 per TheFork
La voglia di cucina italiana si fa sentire anche alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 per TheFork
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TheFork, ai Giochi Milano-Cortina c'è voglia di cucina italiana

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Manca poco all'inizio delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, dal 6 al 22 febbraio, e già si fanno i conti sulle opportunità per il fuoricasa su TheFork. Secondo la piattaforma di prenotazione dei ristoranti, infatti, l'evento sarà un volano di crescita per i locali della doppia sede olimpica e non solo: dalla Valtellina alla Val di Fiemme e altre località del Nord Italia, con il coinvolgimento anche di Verona. Questa configurazione geografica contribuisce a distribuire i flussi turistici su un’area più ampia, riducendo il rischio di sovraffollamento e favorendo una ricaduta economica più equilibrata. La cucina italiana, infatti, rimane il tratto distintivo per tutte le persone interessate ai Giochi che si muoveranno per turismo. 

 

Per TheFork, cucina italiana al top per Milano-Cortina 2026.

L'app di prenotazione ha realizzato uno studio insieme a YouGov su un campione rappresentativo di 1.000 persone over 24 intervistate a dicembre 2025. Al panel è stato chiesto a quale Paese, tra quelli partecipanti ai giochi invernali Milano-Cortina 2026, appartiene la migliore tradizione culinaria. L’85% dei rispondenti ha indicato l’Italia, distanziando nettamente Spagna (23%), Francia (15%), Grecia (14%) e Giappone (13%). Un risultato che conferma il ruolo centrale della cucina come elemento distintivo dell’identità del Bel Paese, riconosciuto anche in un contesto altamente simbolico come quello olimpico. Accanto a questa percezione, la ricerca evidenzia che l’82% degli italiani over 24 afferma che l’evento non influenzerà la frequenza con cui usciranno a cena. Allo stesso tempo, emerge una quota del 10% che immagina di recarsi più spesso al ristorante durante il periodo dei Giochi, una tendenza particolarmente marcata tra gli utenti TheFork (15%), più inclini ad associare l’evento a momenti di socialità e convivialità. Più contenuta, infine, la percentuale di chi prevede una riduzione delle occasioni al ristorante (8%). 

La voglia di ristorante alza la spesa turistica. 

La voglia di uscire al ristorante contribuirà al valore aggiunto atteso da Milano-Cortina 2026. Secondo un'anlisi Oxford Economics, nel 2026 gli arrivi internazionali nel nostro Paese potrebbero raggiungere quota 66,7 milioni, con un incremento del 9,3% rispetto all’anno precedente. Parallelamente, la spesa turistica complessiva è stimata in aumento di circa 2,9 miliardi di euro. In questo contesto, i Giochi di Milano-Cortina 2026 assumono un ruolo centrale come catalizzatore di domanda, visibilità e investimenti. I benefici economici immediati derivano innanzitutto dalla spesa diretta di spettatori, staff, atleti e operatori coinvolti nell’organizzazione dell’evento. Secondo uno studio di Banca Ifis, questa voce vale circa 1,1 miliardi di euro. La spesa si concentra su biglietti, ristorazione, trasporti, strutture ricettive, servizi turistici e merchandising. La spesa individuale per vivere l’esperienza olimpica è valutata tra 60 e 80 euro al giorno. I settori della ristorazione e dei trasporti locali risultano tra i principali beneficiari, grazie all’aumento della domanda concentrata nel periodo dei Giochi.

Gli arrivi sul territorio e i benefici di Milano-Cortina 2026.

L'aumento dei flussi turistici si deve innanzitutto a Stati Uniti e dalla Germania, seguiti da Francia, Regno Unito e Svizzera. The Italian Sport System Observatory stima che i 2,5 milioni di spettatori dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 spenderanno 653 milioni di euro (59,4%) in Lombardia e 447 milioni di euro (40,6%) tra Veneto e Trentino-Alto Adige. Numeri che contribuiscono anche a creare un effetto legacy pari a 1,2 miliardi di euro di turismo indotto nei 12-18 mesi successivi. Secondo le stime Isnart e Unioncamere, il 2026 porterà 513mila arrivi nelle aree olimpiche, 1,8 milioni di presenze e 281 milioni di euro di spesa turistica diretta. Le ricadute economiche complessive, considerando lavori e indotto, raggiungono i 5,3 miliardi di euro. L'occupazione ne ha beneficiato subito: tra il 2023 e il 2025 sono stati creati oltre 4.500 posti di lavoro diretti nell'organizzazione dei Giochi, più migliaia di posizioni stagionali nei settori edilizia, hospitality e servizi turistici

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