Nel cuore di Milano, all'interno del supermercato Esselunga di Porta Vittoria, ha aperto un nuovo Bar Atlantic: il 131° della rete. Un'operazione che ha portato all'assunzione di 13 persone e che conferma l'evoluzione dell'insegna della Gdo verso il risto-retail. Un fenomeno che smussa i confini tra spesa e consumi fuoricasa.
Il locale dell'insegna della grande distribuzione conta una sala dotata di 81 posti a sedere, chioschi per il self-ordering e videowall per la comunicazione dell'offerta della giornata. A livello di servizio, l'offerta ripropone quel connubio tra caffetteria e cucina che permette di coprire tutti i momenti della giornata; dalla colazione all'aperitivo. Una proposta che amplia quella a scaffale, all'interno di un supermercato inaugurato nel 2014 su una superficie di 2.500 mq, come già fatto in altri 21 punti vendita cittadini. Più in generale, dal 2003, i Bar Atlantic sono presenti all’interno delle gallerie commerciali Esselunga e degli urban store laESSE in Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia- Romagna, Toscana, Liguria, Lazio e Trentino-Alto Adige e occupano più di 1.300 persone rappresentado una realtà consolidata nel risto-retail.

Come raccontato su RMM 4/2025, disegnati in principio da Vico Magistretti, architetto e designer, i Bar Atlantic negli ultimi anni hanno avuto un forte impulso anche attraverso la rivisitazione del format ad opera degli studi di architettura Ab Rogers Design e Landini Associates, con l’obiettivo di continuare a migliorare l’esperienza di consumo dei clienti. In tal senso, per esempio, va letta l'introduzione di totem digitali attraverso cui si possono visualizzare tutti i piatti disponibili e prenotare quelli desiderati: la preparazione avviene sul momento e sono serviti con un sistema a chiamata. Dopo le 6 aperture del 2025, altrettante sono previste per l'anno in corso mentre, parallelamente, verrà avviata una ristrutturazione della rete esistente secondo gli ultimi standard del format. L'obiettivo è quello di completare la customer journey e differenzire il business per sostenere il ritorno verso livelli reddituali pre-Covid (già avvicinatisi lo scorso anno, come riportato da Distribuzione Moderna).