"Se Atene piange, Sparta non ride" è l'espressione con cui sintetizzare il 2025 dei grossisti food&beverage alle prese con le nuove esigenze della ristorazione. Da un lato, infatti, il mercato beverage ha seguito un andamento variabile nel corse dell'ultimo anno; dall'altro, il food si è persino fatto sentire a Roma con il Governo (attraverso l'intermediazione di Agrodipab Horeca). I motivi sono legati alla timidezza dei consumi fuoricasa (-2% di visite, secondo TradeLab a fronte di un valore del +0,7%) e alla necessità di sostenere uno snodo fondamentale per la filiera, capace non solo di offrire soluzioni ad alto contenuto di servizio ma mettere in campo sistemi digitali e logistica integrata che "salvano" i margini delle insegne.