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Per il 2026, Foorban prevede (insieme all'AI) che il piatto più ordinato siano zuppe e simili
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Pausa pranzo in ufficio: Foorban svela cosa si mangia a Roma e Milano

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Il 2025 si sta per chiudere ed è tempo di bilanci gastronomici (e non solo) anche per Foorban e i lavoratori italiani serviti dagli smart fridge dell'azienda. Attraverso l'analisi di 50mila ordini raccolti (su un menu che ha visto alternarsi più di 100 piatti diversi) nel corso del 2025 tra Roma e Milano, la food tech company ha scattato una fotografia delle abitudini dei colletti bianchi durante la pausa pranzo. Risultato? Nella Capitale vince la tradizione; nel capoluogo lombardo spazio alla cucina internazionale. 

Roma-Milano, i due poli del gusto secondo Foorban. 

I dati del 2025 sulla pausa pranzo "raccontano l'evoluzione delle nostre abitudini a tavola e lo spirito molto diverso delle due principali città in Italia: se a Roma la tradizione resta un punto fermo irrinunciabile che rassicura, a Milano emerge una chiara propensione all'internazionalità, al piatto unico e, soprattutto, a opzioni vegetariane e vegane che scalano rapidamente le classifiche", ha commentato Alberto Cavaleri, head of food di Foorban. L'analisi dell'azienda non rivela solo i trend, ma veri e propri insights sulle preferenze alimentari dei clienti (in totale, sono 70mila i clienti unici serviti da Foorban in 5 regioni attraverso circa 700 frigoriferi installati). Quindi, a Roma i piatti della tradizione la fanno da padrona (con “Lasagne alla Bolognese”, “Caserecce al Ragù” e “Polpette di carne” ai primi tre posti, seguiti da un sorprendente “Risotto al Pomodoro” e dal “Tortino di Patate e Scamorza al forno”), a Milano il “Risotto allo Zafferano” è l’unico piatto che difende l'autentica cucina locale, piazzandosi al secondo posto subito a ridosso di un piatto unico dal profumo internazionale: la "Tajine di pollo con Cous Cous", in assoluto il piatto più venduto a Milano. A seguire, due piatti vegani come il "Curry Estivo Vegan" e le "Polpettine vegane con crema di piselli al curry". Chiudono la Top 5 milanese i "Burritos verdi con maiale".

La Top 5 2026 dei piatti da pausa pranzo in ufficio secondo l'IA. 

E per il prossimo anno? Cosa ci si aspetta dai lavoratori che rientreranno al lavoro dopo la pausa natalizia? Per stilare la Top 5 dei piatti più ordinati, Foorban ha chiesto aiuto all'intelligenza artificiale. Ecco la classifica:

  • zuppe, vellutate e passati, considerate un comfort food moderno, che garantisce una pausa pranzo gustosa e nutriente;
  • piatti unici bilanciati, con proteine magre e carboidrati che bilanciano le verdure e l’insalata;
  • pasta, specialmente in formato pronta da scaldare e gustare;
  • legumi e proteine vegetali, con cibi come tempeh e tofu che si sommano agli intramontabili ceci e alle lenticchie;
  • superfood on the go (avocado, quinoa, semi o yogurt), assemblati in lunch-box o da gustare tra una call e l’altra.
Il 2025 di Foorban: fatturato verso i 12 milioni di euro. 

Gli ultimi giorni dell'anno sono anche il momento ideale per tracciare un bilancio dell'attività imprenditoriale di Foorban. A farlo, sul proprio profilo LinkedIn, è stato Marco Mottolese, ceo e co-founder di Foorban: "Il 2025 è stato il quinto anno di un primo quinquennio davvero impressionante dopo un turnaround completo del business e quella che si può definire con grande orgoglio una execution da manuale ovvero la parte del business che fa la differenza soprattutto quando sono finite le cartucce". Detto diversamente: fatturato che dovrebbe chiudersi intorno ai 12 milioni di euro (rispetto agli 8,7 dello scorso anno), Ebitda al 4%, net promoter score (ossia la fedeltà dei clienti) a quota 31. "Il 2026 apre un altro quinquennio dove i focus saranno: consolidamento in Italia, espansione all'estero, segmentazione mercato con maggiore customizzazione e attenzione al livello di servizio, eccellenza operativa, integrazione sulla catena del valore con nuovi investimenti", ha aggiunto Mottolese. 

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